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TREND

Spettatori Tv sempre più sull’online. E le pay si convertono allo streaming

GlobalWebIndex: cresce il numero di utenti che guardano la Tv solo via Internet. Le aziende pay-Tv devono far fronte a “cord-cutters” e “cord-nevers” (mai avuto un abbonamento). Ma non è ancora la fine per la Tv lineare

21 Set 2015

Patrizia Licata

Chi usa Internet passa sempre più tempo a guardare la Tv online e il trend non riguarda solo i giovani ma tutte le fasce d’età, benché nei giovani sia più marcato, e accomuna gli utenti del web a livello globale. Il dato emerge dall’ultimo studio di GlobalWebIndex e rappresenta l’ennesima conferma di un cambiamento nelle abitudini di consumo che le aziende della pay-Tv sono chiamate a cogliere e abbracciare, se non vogliono perdere utenti, commenta BI Intelligence.

Negli scorsi anni, mentre gli abbonamenti alla pay-Tv hanno continuato a diminuire, sono sorti una serie di servizi di video streaming capaci di attrarre gli spettatori e di cavalcare il loro spostamento dalla Tv tradizionale alle piattaforme online. Anche se questi servizi rivolgono spesso le loro campagne di marketing ai consumatori più giovani che più facilmente possono diventare “cord-cutters” (cioè annullare il loro abbonamento alla pay-Tv a favore dell’online) o che sono addirittura dei “cord-nevers” (non hanno mai avuto un abbonamento di pay-Tv), lo studio di GlobalWebIndex rivela che la migrazione degli spettatori della Tv verso Internet riguarda tutti i gruppi di età, pur con delle differenze.

I giovani tra i 16 e i 24 anni, a livello globale, guardano 1,1 ore al giorno di Tv online nel 2015 (contro 0,82 ore nel 2012), nella fascia 25-34 si vedono in media ogni giorno 0,99 ore di Tv online (contro 0,71 ore nel 2012), tra i 35-44 anni la visione online quotidiana occupa 0,66 ore (0,49 nel 2012), tra i 45-54 si guardano 0,43 ore di Tv online (0,37 nel 2012) e nella fascia di età tra i 55 e i 64 anni l’online occupa 0,26 ore al giorno nel 2015 contro 0,24 ore al giorno nel 2012.

Non sorprende che i giovani guardino più Tv online di tutti, commenta BI Intelligence (e che ne guardino quasi quattro volte di più dei 55-64enni). Tuttavia, sono gli utenti fra i 25 e i 34 anni a segnare il più veloce tasso di crescita nel tempo trascorso davanti alla Tv online, con un balzo di circa il 40% dal 2012 al 2015. Al contrario, gli utenti della fascia 55-64 mostrano il tasso di crescita più lento.

Se queste sono in generale cattive notizie per le aziende della Tv tradizionale, non vuol dire però che la Tv lineare sia finita. I consumatori passano ancora molto tempo a guardare i programmi della pay-Tv e questa, per ora, vince sulla Tv di Internet: in media, a livello globale, l’utente di Internet passa ogni giorno 0,74 ore sull’online Tv ma circa 2,5 ore davanti alla Tv lineare proposta dal provider tradizionale.

Tuttavia, i dati di GlobalWebIndex evidenziano un trend che va seguito e cui le aziende della pay-Tv devono dare una risposta. Già molte, infatti, consapevoli della popolarità dell’online streaming, stanno riconsiderando le loro strategie digitali per soddisfare le richieste degli spettatori e non perdere audience. Alcune offrono servizi di online streaming, altre hanno ideato dei pacchetti più snelli per venire incontro a utenti poco disposti ad abbonarsi a pacchetti più strutturati e costosi.