IL SERVIZIO

Spid gratuito ai dipendenti pubblici, Lepida in campo

La società fornirà il servizio alle amministrazioni pubbliche che ne faranno richiesta, mettendo a disposizione risorse professionali e tecnologiche per implementare l’integrazione dei sistemi per il recupero delle identità pregresse

30 Set 2022
identità-digitale-151021163954

È stato pubblicato lo scorso maggio dal Dipartimento della Funzione Pubblica un avviso per selezionare manifestazioni d’interesse per la fornitura gratuita dell’identità digitale Spid ai dipendenti pubblici che ne faranno richiesta.

L’avviso era rivolto a tutti i gestori di identità Spid, accreditati da AgID, che forniscono le identità digitali necessarie per accedere ai servizi online. Soltanto Lepida ha manifestato il proprio interesse con una proposta tecnico-organizzativa che segue procedure già validate da AgID, accolta con successo dal Dipartimento, e ai primi di settembre ha siglato un Protocollo di Intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica.

Lepida fornirà identità digitali Spid, riutilizzando le identità pregresse che ogni Pubblica Amministrazione ha attribuito ai propri dipendenti, alle amministrazioni pubbliche che ne faranno richiesta, mettendo a disposizione risorse professionali e tecnologiche per implementare l’integrazione dei sistemi di identità propedeutici al recupero delle identità pregresse. Per semplificare e accelerare il rilascio, si parte infatti dall’idea che ogni dipendente pubblico dispone di un’identità digitale con la quale accede ai servizi offerti dai sistemi informativi del proprio ente.

Al fine del riuso di tali identità digitali, il legislatore ha previsto che la verifica dell’identità del soggetto richiedente un’identità digitale Spid possa avvenire anche attraverso identificazione fornita da sistemi informatici preesistenti all’introduzione dello Spid che risultino aver adottato, a seguito di apposita istruttoria di AgID, regole di identificazione informatica caratterizzate da livelli di sicurezza uguali o superiori a quelli definiti nel relativo decreto. AgID ha già emanato un apposito regolamento nel quale è indicato cosa deve fare una Pubblica Amministrazione che voglia utilizzare le credenziali assegnate al proprio personale (c.d. “identità digitali pregresse”) per “trasformarle” in altrettante identità digitali Spid. Nello specifico, l’amministrazione interessata deve presentare un’istanza ad AgID affinché l’Agenzia possa verificare che il sistema di gestione delle credenziali della PA abbia i requisiti previsti dalla normativa.

A seguito delle verifiche da parte di AgID, la Pubblica Amministrazione può avvalersi di Lepida, in virtù del Protocollo in oggetto, che potrà rilasciare – a titolo gratuito – identità digitali Spid livello 2 ai dipendenti pubblici che ne faranno richiesta, riutilizzando le identità digitali attribuite loro dall’amministrazione di appartenenza. Dal punto di vista tecnico, l’amministrazione richiedente dovrà implementare un’integrazione con Lepida con protocollo Saml ed effettuare test congiunti prima della messa in produzione. A seguire si potrà procedere con richiesta e rilascio di credenziali Spid LepidaID.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

L
lepida

Approfondimenti

S
SPID

Articolo 1 di 4