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Starace: “Da Metroweb grande contributo a redditività di Enel”

L’Ad della energy company sull’operazione newco: “Miglioramenti già nel 2017, ma nel 2019 ci sarà la svolta”

02 Set 2016

F.Me

Il contributo di Metroweb ad Enel è “buono. Già da subito ci porta più Ebitda e ci dà un’accelerazione dell’implementazione del piano”. E’ quanto ha affermato l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, presente al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Per Starace quello di Metroweb “è un ulteriore contributo all’Ebitda già nel 2017, ma il grosso avverrà alla fine del piano attuale nel 2019”.

Enel ha avviato l’operazione Metroweb lo scorso 28 luglio. Il cda del gruppo ha approvato l’operazione per l’integrazione tra la controllata Enel Open Fiber (Eof) Metroweb Italia.

Nella prima fase dell’operazione si procederà ad un aumento di capitale pari a 714 milioni riservato a Enel e Cdp Equity (Cdpe) che ha l’obiettivo di dotare Enel Open Fiber (Eof) delle risorse necessarie a comprare Metroweb. Nella seconda fase Eof acquisterà il 100% di Metroweb, che in precedenza avrà ricomprato tutte le partecipazioni di minoranza: a partire dal 10% di Swisscom in Metroweb Milano fino al 15% di Metroweb detenuto dal Comune della città ligure, tramite Aster.

Entro il 15 settembre verrà sottoscritto il contratto di investimento e, entro fine novembre, verrà finalizzata l’incorporazione di Metroweb nella “nuova Eof”. E’ inoltre previsto che Enel e Cdpe concedano un’opzione a F2i – da esercitare entro il 15 ottobre 2016 – di reinvestire in Nuova Eof, mediante l’acquisizione di una partecipazione fino al 30% del capitale di Nuova Eof. Nel caso F2i eserciti l’opzione, Enel e Cdpe conferiranno le partecipazioni paritetiche detenute in Nuova Eof in una società di nuova costituzione. Il prezzo di esercizio di tale opzione sarà basato sul valore dell’acquisizione di Metroweb da parte di Eof.

L’enterprise value della newco è di 814 milioni. Per quanto riguarda la governance, il cda sarà composto da 5 membri: 2 di Enel, 2 Cdp e 1 di F2i nel caso esercitasse l’opzione di rientro. Per i primi cinque anni l’Ad sarà espresso da Enel mentre il presidente, senza deleghe, da Cdp. Nei cinque anni successivi l’Ad sarà un nome di Cdp e il presidente di Enel.

A seguito dell’operazione, Nuova Eof sarà controllata congiuntamente da Enel e Cdpe (anche in caso di reinvestimento di F2i) e sarà pertanto consolidata da Enel secondo il metodo del patrimonio netto. Debiti e aumenti di capitale non saranno conteggiati nel debito di Enel in quanto la partecipazione nelle newco non supera il 50%.

In vista dell’operazione, Eof ha aggiornato il proprio piano industriale, allargando il perimetro oggetto di cablaggio da 224 a 250 città situate nelle aree a successo di mercato (cluster A e B) e includendo le città italiane di maggiori dimensioni. Al riguardo, si segnala che la lettera d’intenti stipulata lo scorso marzo tra Eof, Vodafone e Wind, finalizzata, attraverso una serie di passi successivi, a definire una partnership strategica e commerciale per lo sviluppo della rete di telecomunicazioni a banda ultralarga sul territorio nazionale, aveva già ad oggetto 250 città.

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