Startup, ecco le prime 57 "digital native" - CorCom

SEMPLIFICAZIONE

Startup, ecco le prime 57 “digital native”

Primo report del Mise sulle imprese costituite tramite piattaforma online e firma digitale. Al Centro-Nord la maggiore concentrazione: 7 in Lombardia, 5 in Toscana, 3 nelle Marche e altrettante in Veneto. Sedici aziende operano nel settore dei servizi, 8 nella produzione di software

10 Ott 2016

F.Me

Sono 57 le startup innovative che hanno aperto tramite la piattaforma online e la firma digitale. A dirlo il primo report del ministero per lo Sviluppo economico che censisce, al 30 settembre, il numero di imprese “digital natives”.

La distribuzione territoriale vede una maggiore concentrazione di startup a firma digitale al Centro-Nord: 7 in Lombardia, 5 in Toscana, 3 nelle Marche e altrettante in Veneto, 2 in Puglia; altre 5 regioni (2 del Mezzogiorno) registrano una startup innovativa ciascuna.

Tre province, Ascoli Piceno, Milano e Venezia, presentano due imprese iscritte con la nuova procedura; le altre sono distribuite tra 19 Camere di Commercio diverse. Lo sforzo organizzativo profuso ha pertanto finora coinvolto complessivamente 22 Camere di Commercio localizzate in 10 regioni.

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Guardando al capitale iniziale sottoscritto, 6 startup innovative sono riconducibili alla classe dimensionale compresa tra 1 e 5.000 euro, 10 tra 5.000 e 10.000, 8 tra 10.000 e 50.000, e una tra 50.000 e 100.000.

Sedici delle nuove imprese costituite operano nel macro-settore dei servizi, 8 in particolare nella produzione di software (Ateco J 62). Tra le 7 che operano nel settore manifatturiero, 4 hanno codice Ateco C 26 (fabbricazione di computer e prodotti di elettronica).

Avviata il 20 luglio scorso in attuazione di una previsione di legge introdotta con il Decreto “Investment Compact”, la nuova procedura dà facoltà di redigere l’atto costitutivo e lo statuto di una nuova impresa innovativa mediante una piattaforma online dedicata. La compilazione si serve di un modello tipizzato – che assicura rapidità e certezza del diritto – ma personalizzabile, sottoscritto con firma digitale in modo da garantire l’identità dei contraenti. La forte disintermediazione che caratterizza il processo consente un significativo risparmio economico e responsabilizza i fondatori della startup innovativa sulle scelte strategiche da prendere in fase di costituzione.