I FONDI

Startup innovative, il Piemonte mette sul piatto 8 milioni

Il finanziamento fa leva sui fondi Por-Fse e riguarderà imprese e spin off della ricerca pubblica. L’assessore al Lavoro, Gianna Pentenero: “Vogliamo sostenere l’innovazione del territorio”

Pubblicato il 21 Dic 2015

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Uno stanziamento di 8 milioni e mezzo di euro per le startup. Lo ha messo sul piatto la Regione Piemonte, su proposta dell’assessoreal Lavoro Gianna Pentenero, consentirà l’attuazione di percorsi integrati per la creazione di imprese innovative e spin off della ricerca pubblica, gestiti dagli incubatori universitari pubblici con sede legale ed operativa in Piemonte unitamente a Finpiemonte Spa.

Il sostegno avverrà in sostanziale analogia con l’esperienza della precedente programmazione dei fondi europei, ma le misure previste prevedono estensioni ed adattamenti alla specificità dell’utenza e alle esigenze manifestate dai settori economici. Si punta ai settori ad alta intensità di ricerca e conoscenza, connotati da un elevato contenuto tecnologico e di conoscenza nei settori del manifatturiero, del digitale, della cultura e del turismo.

“La Regione Piemonte – spiega Pentenero – ha avuto un ruolo importante nella nascita di start up innovative sul territorio”. In questo contesto la realizzazione del “Progetto di sovvenzione globale Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative e spin off della ricerca pubblica”. Sono gestiti dagli incubatori universitari pubblici, con sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte, unitamente a Finpiemonte Spa, che ne ha coordinato l’attività nell’ambito di un accordo di partneriato.

“Il progetto – aggiunge Pentenero – è stato finanziato dal Por Fse 2007/2013 (6.238.000 euro) e ha individuato come obiettivo attività e servizi per stimolare e sostenere la nascita di nuove start up innovative spin off della ricerca pubblica”. Dal 2009 al dicembre 2014, il progetto ha avuto infatti come esiti: 55.614 contatti; 1.228 idee di impresa presentate agli incubatori; 361 idee d’impresa accolte; 140 business plan approvati; 138 percorsi di accompagnamento imprenditoriale; 76 imprese costituite, con occupazione diretta di 264 persone; occupazione indiretta (coinvolgimento di soggetti nell’attività) di 187 persone.

Con il nuovo progetto, gli incubatori universitari pubblici si sono dati l’obiettivo di validare 174 business plan e costituire 132 imprese. Si allarga anche il target di coloro che possono presentare un progetto, che non sono solo più ricercatori universitari, ma anche soggetti con età inferiore ai 40 anni, con diploma di scuola superiore e disoccupati o inoccupati. “Rispetto alla prima esperienza – conclude Pentenero – gli incubatori hanno l’obiettivo di riuscire a costituire più imprese rispetto al numero dei business plan approvati. Tenuto conto di una loro maggiore capacità di aiutare i soggetti target a diventare imprenditori. E contando su una maggiore sensibilità nei confronti delle start up innovative da parte di investitori privati e banche, e su una legislazione nazionale che ha previsto nuove misure di sostegno alle imprese
innovative”.

Questo provvedimento si integra con quello assunto la scorsa settimana che ha istituito il Registro delle imprese innovative spin off della ricerca pubblica.

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