Startup innovative in periferia: Roma stanzia 700mila euro - CorCom

IL BANDO

Startup innovative in periferia: Roma stanzia 700mila euro

Pubblicato il secondo bando a sostegno delle realtà produttive di aree a rischio. Raggi: “Rilanciamo i luoghi in condizioni di svantaggio socio-economico puntando su sviluppo e lavoro”

18 Ago 2020

Veronica Balocco

Quasi 700mila euro, per la precisione 682.721: a tanto ammontano i fondi messi a disposizione delle piccole imprese e alle startup con sede nelle periferie e nelle zone disagiate di Roma dal nuovo bando messo online in questi giorni dal Campidoglio. La misura, che segue un analogo provvedimento pubblicato lo scorso novembre (che ha già assegnato 137.279 euro), rappresenta il secondo stanziamento in favore delle aziende con sede nelle 64 aree cittadine a rischio svantaggio socio-economico, quali, ad esempio, le realtà produttive di San Basilio e Centocelle, Torre Angela e Torre Spaccata, Serpentara e Lunghezza.

Il bando, reso possibile dall’utilizzo di fondi residuali concessi dalla legge n. 266/1997, ex art. 14, prevede uno stanziamento di 400mila euro per i progetti presentati da imprese da costituire, e di 282.721 euro per quelli di realtà già esistenti. L’attenzione è rivolta, in particolare, ad aziende che presentino progetti per la produzione di beni, oppure orientate a favorire ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione, prevenzione e gestione del rischio ambientale, artigianato digitale, manifattura sostenibile, nonché servizi finalizzati ad attività sociali per la crescita dell’occupazione, dell’integrazione e della cultura. Un occhio di particolare riguardo viene poi rivolto alle imprese composte a carattere maggioritario da persone in condizioni di svantaggio sociale e lavorativo.

Con i fondi ricevuti, le imprese potranno coprire spese per acquisto di beni materiali e immateriali a utilità pluriennale, per studi di fattibilità, progettazioni esecutive, acquisto di brevetti, registrazione di marchi e realizzazione di siti web aziendali, sistemi e certificazioni di qualità e ambientali, ricerca e sviluppo. Ma anche spese per ristrutturazione e ammodernamento dei locali, sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, software e misure per la messa in sicurezza (e, in particolare, investimenti specifici volti allo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi idrici-energetici).

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“Rilanciamo le periferie di Roma puntando su sviluppo e lavoro: a partire da novembre scorso, con due diversi bandi, abbiamo destinato in totale 820mila euro a piccole imprese e startup. Supportare l’occupazione nelle aree più a rischio della città significa riqualificarle attraverso una prospettiva socio-economica migliore”, dichiara il sindaco Virginia Raggi.

“Mettiamo a disposizione la seconda tranche dei fondi che siamo riusciti a sbloccare per la ripartenza delle imprese ubicate nelle zone disagiate di Roma – aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti – Investimenti e innovazione per la visibilità e competitività delle nostre aziende, ma anche rigenerazione sociale e urbana per lo sviluppo di tutta la città. Nello specifico, il focus è su piccole realtà già costituite e nuove imprese: eventuali fondi residuali destinati a una delle due categorie, saranno integrati per il rifinanziamento dell’altra. Il valore massimo delle agevolazioni concesse a ciascuna impresa ammonterà a 40mila euro, e comunque entro la metà del costo complessivo del piano degli investimenti presentato”.

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