Startup, tagliati fondi per 400 milioni. Allarme delle imprese: "Duro colpo alla crescita del Paese" - CorCom

IL CASO

Startup, tagliati fondi per 400 milioni. Allarme delle imprese: “Duro colpo alla crescita del Paese”

Il Mise trasferisce a Invitalia, per la gestione dei contratti di sviluppo, le risorse precedentemente assegnate a Enea Tech. Coletta, InnovUp: “Così molti imprenditori italiani saranno costretti ad andare all’estero”

24 Set 2021

Federica Meta

Giornalista

Ancora una tegola sulle startup innovative. Oltre alla questione della costituzione online in capo ai notai, di cui si sta discutendo da settimane, in ballo ci sono anche i 400 milioni di euro assegnati alle imprese che avevano partecipato ai bandi Enea Tech con il Dl Sostegni Bis. E che ora non sono più a disposizione della fondazione: un decreto del ministero dello Sviluppo economico, datato 17/09/2021, ha di fatto trasferito quelle risorse nelle disponibilità di Invitalia per la gestione dei contratti di sviluppo.

Il passaggio – si legge nel provvedimento – dopo aver “verificato che, sulla base dell’attuale stato di operatività’ del ‘Fondo per il trasferimento tecnologico’, non risultano, al presente, esigenze di risorse aggiuntive”.

La decisione ha provocato una levata di scudi nel mondo dell’imprenditoria innovativa. “Ancora una volta, con una comunicazione sottotraccia e dai contorni imbarazzanti per la distorsione che traspare nella percezione delle ‘esigenze’ dell’ecosistema, sono stati definitivamente ritirati dalle disponibilità fondi già assegnati e che d’improvviso bloccano in un limbo oltre 1.000 startup e Pmi innovative che avevano presentato progetti a seguito delle diverse call for startup lanciate dalla Fondazione fino ad oggi. Una vera e propria beffa in due atti – evidenzia il presidente InnovUpAngelo ColettaCon una politica che da una parte si fa bella con annunci roboanti, e dall’altra continua a muoversi per favorire esclusivamente il mantenimento dello status quo, non dobbiamo stupirci se sempre più innovatori italiani decidono di spostare la sede delle proprie startup all’estero, ovvero in ecosistemi che aiutano – e non ostacolano – la crescita dell’imprenditoria”.

L’accusa è dunque quella di non avere nemmeno aspettato la presentazione del nuovo Piano Industriale della Fondazione Enea Tech le cui attività risultano, allo stato, congelate.

Sempre nel Sostegni bis era stato riformato l’ente. La nuova norma prevede la trasformazione del soggetto in “Enea Tech e Biomedical”, in grado di occuparsi anche di “potenziamento della ricerca, sviluppo e riconversione industriale del settore biomedicale verso la produzione di nuovi farmaci e vaccini”. Sul piatto 250 ai settori dell’economia verde e circolare, dell’IT, dell’agri-tech e del deep tech e 400 milioni -passati ora a Invitalia – per il settore biomedicale. Il cda risulta composto da 5 membri: due nomine dal Mise, una da Enea, una dal ministero dell’Istruzione e Università e una dal ministero della Salute. Ma per ora tutto tace.

 

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