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STATCOUNTER

StatCounter: Yahoo! cresce nel searching, traina l’accordo con Firefox

Secondo i dati StatCounter la società guidata da Marissa Mayer ha recuperato 3 punti percentuali sul mercato Usa, passando in un anno dal 7,4% al 10,4%. Google ai minimi dal 2008: scende al 75,2% dal 79,3%

08 Gen 2015

F.Me.

Google perde terreno nel mercato delle ricerche online Usa, passando dal 79,3% del dicembre 2013 al 75,2% dell’ultimo mese del 2014. Al contrario Yahoo! segna un recupero, passando dal 7,4% al 10,4% (il miglior risultato dal 2009). Lo rilevano i dati pubblicati da StatCounter. Una piccola sconfitta per il colosso di Mountain View che ritorna ai minimi del 2008, quando il gruppo di analisi StatCounter ha iniziato a raccogliere i dati sul traffico dei motori di ricerca. Il buon risultato di Yahoo! è arrivato grazie all’accordo con Firefox, che ha abbandonato Google come motore di ricerca di default – l’accordo era stato firmato nel 2004 – per porre in prima fila quello del gruppo guidato da Marissa Mayer. La decisione di Firefox ha inciso sul mercato, visto che il browser è stato usato dal 12% degli utenti Internet americani a dicembre 2014.

L’accordo quinquennale tra Yahoo e Firefox è stato annunciato lo scorso 20 novembre dalla ceo del motore di ricerca, Marissa Mayer“Questo accordo ci permetterà di espandere la portata delle nostre ricerche e ci darà l’opportunità di lavorare a stretto contatto con Mozilla per trovare nuove soluzioni innovative anche nel campo della comunicazione e dei contenuti digitali” ha spiegava la manager sul blog aziendale.

A partire dal mese di dicembre, gli utenti nordamericani che utilizzano il browser su computer, tablet e smartphone hanno trovato impostato Yahoo come motore di ricerca predefinito. Accordi paralleli riguardano Yandex Search, scelta come ricerca predefinita di Firefox in Russia, e Baidu, che lo sarà in Cina.

Google compare comunque tra le opzioni alternative integrate nel browser e continueranno a rimanere anche Bing, DuckDuckGo, eBay, Amazon, Twitter, Wikipedia. La società di Sunnyvale ha assicurato il supporto alla tecnologia “Do Not Track”, il che significa che saranno rispettate le preferenze degli internauti di non essere monitorati a fini pubblicitari.

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