AUTOMOTIVE

Stellantis, via alla Gigafactory di Termoli. Tavares: “Italia in pole per le tecnologie e-mobility”

L’azienda sosterrà i piani di crescita della joint venture Acc creata con TotalEnergies/Saft. In campo anche Mercedes-Benz. La produzione di batterie passerà da 140 GWh a circa 400 GWh, grazie al supporto di cinque impianti e di nuovi contratti di fornitura

23 Mar 2022
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Stellantis conferma il sostegno ai piani di crescita di Automotive Cells Company (Acc fondata da Stellantis e TotalEnergies/Saft nell’agosto del 2020), che intende trasformare l’attuale stabilimento di Termoli in un nuovo impianto dedicato alla produzione di batterie. Il gruppo ha anche finalizzato l’accordo per aggiungere nella joint venture, in posizione paritetica, Mercedes-Benz.

I piani di sviluppo per la tecnologia elettrica

I partner, si legge in una nota, si sono inoltre impegnati ad aumentare la capacità industriale di Acc ad almeno 120 gigawattora (GWh) entro il 2030 e ad ampliare lo sviluppo e la produzione di celle e moduli per batterie ad alte prestazioni di nuova generazione.

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“Siamo grati a tutte le persone coinvolte in questo investimento che assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli”, ha dichiarato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis. “Trasformare l’impianto esistente per contribuire nella creazione di un futuro più sostenibile posiziona Acc come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il ruolo dell’Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un’azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile“.

Nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis ha annunciato piani per realizzare globalmente vendite di veicoli elettrici a batteria (Bev) per cinque milioni di unità nel 2030, raggiungendo con i Bev il 100% del mix di vendite di autovetture in Europa e il 50% di autovetture e veicoli commerciali leggeri negli Stati Uniti. Stellantis ha inoltre aumentato la capacità pianificata di batterie da 140 GWh a circa 400 GWh, grazie al supporto di cinque gigafactory e di contratti di fornitura aggiuntivi.

Uliano (Fim Cisl): “Un risultato concreto e positivo per il Paese”

“La conferma dell’investimento è un risultato concreto e positivo per il nostro Paese e per gli stabilimenti del gruppo Stellantis perché non solo costruisce un percorso di reindustrializzazione per una fabbrica di motori, ma mette in sicurezza e rafforza la presenza degli stabilimenti di Stellantis in Italia”, ha commentato il Segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano. “Stellantis ci ha inoltre comunicato che ai lavoratori coinvolti nel progetto giga factory verrà applicato lo stesso contratto già presente nel gruppo”.

Fim Cisl ha chiesto a Stellantis dettagli del piano riguardanti le tempistiche di attuazione, i livelli occupazionali assorbiti e i piani di formazione professionale insieme a tutti gli altri aspetti legati a questo importante investimento, e “l’azienda ci ha detto che saranno oggetto di un prossimo incontro. Come sindacato abbiamo inoltre sollecitato l’azienda rispetto alla richiesta d’incontro con l’ad Tavares presentata i giorni scorsi e ci ha comunicato la sua disponibilità a incontrarci nei prossimi giorni”.

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