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Sterling Commerce a Ibm: AT&T accetta l’offerta da 1,4 miliardi

Dopo Cognos per Big Blue è la maggiore acquisizione. Obiettivo dell’operazione: crescere nel mercato del software business to business

24 Mag 2010
Ibm è pronta a rilevare Sterling Commerce, controllata da AT&T,
per circa 1,4 miliardi di dollari in contanti. AT&T precisa in un
comunicato che l’operazione, la cui chiusura è prevista per la
seconda metà di quest’anno, genererà guadagni straordinari,
al lordo delle tasse, per circa 750 milioni di dollari nel
trimestre in corso. I dipendenti Sterling, circa 2.500, saranno
integrati nel gruppo Software di Ibm.

L’acquisto di Sterling, che produce software business to
business, è la maggiore acquisizione di Ibm da quando rilevò
Cognos nel 2008. Sterling, che conta 18 mila clienti a livello
globale e tramite i suoi prodotti consente oltre un miliardo di
transazioni all’anno, era stata rilevata da At&t nel 2000 per
3,9 miliardi di dollari, un prezzo allora gonfiato dalla
previsione che gli scambi commerciali business to business
sarebbero stati presto condotti online in modo analogo a una vera
e propria Borsa.

Lo scorso gennaio Ibm aveva messo in agenda la riorganizzazione
del gruppo Software. Da un memo interno, sfuggito in rete al
senior vice president di Ibm, si è scoperto che il gruppo verrà
diviso in soluzioni separate dall’unità middleware: Software
Solutions Group e Software Middleware Group. E in Ibm si parla
anche apertamente della disponibilità di 20 miliardi di dollari
da spendere in acquisizioni nel corso dei prossimi cinque
anni.

Intanto, Ibm lancia anche un progetto per ridurre sia le
emissioni di anidride carbonica (24 tonnellate in meno nel 2010
da parte di tutte le sedi Ibm), sia i costi nell’ordine di un
10%. Sono tappe di una strategia condivisa con i propri clienti,
anche tramite momenti di confronto in rete come il primo Global
eco-efficiency jam, che ha coinvolto 1.600 dirigenti, funzionari
pubblici, leader di ong, giornalisti, analisti ed esperti
ambientali di più di 60 paesi. Ogni anno, nell’ambito di un
progetto avviato nel 2007, Ibm investe un miliardo di dollari e
impiega migliaia di specialisti per incrementare il livello di
efficienza energetica dell’It. Oggi sono oltre 2 mila i
progetti in tutto il mondo per la realizzazione da parte di Ibm
di data center "verdi”.

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