LA TRIMESTRALE

StMicroelectronics oltre le attese: l’utile netto balza del 105%

Messi a segno 747 milioni di dollari. E i ricavi si attestano a 3,55 miliardi, pari a una crescita del 17,6%. Confermata la guidance per il 2022: fatturato atteso tra i 14,8 e i 15,3 miliardi

Pubblicato il 27 Apr 2022

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StMicroelectronics chiude il primo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese del mercato, trainati dalla forte domanda di microcontrollori, e nonostante la temporanea riduzione della produzione a Shenzhen sulla scorta degli effetti generati dalla pandemia.

I risultati divisione per divisione

I ricavi netti del periodo, si legge in una nota, sono ammontati a 3,55 miliardi di dollari, in rialzo del 17,6% sullo stesso periodo del 2021, con un margine lordo al 46,7% e un utile netto balzato del 105,1% a 747 milioni di dollari. I flussi di cassa netti sono stati pari a 82 milioni dopo pagamenti di spese in conto capitale per 840 milioni.

StMicroelectronics comunica inoltre che il reddito operativo del gruppo nel primo trimestre è aumentato del 99,5% anno su anno a 877 milioni di dollari, mentre il margine operativo è progredito di 1.010 punti base al 24,7% dei ricavi netti, rispetto al 14,6% nel primo trimestre 2021.

Guardando alle varie divisioni, le aree Automotive & Discrete (Adg) e Microcontrollers & Digital ICs (Mdg) hanno riportato aumenti nei ricavi netti rispetto al trimestre precedente, mentre quella Analog, Mems & Sensors (Ams) ha riportato una flessione, in linea con le previsioni.

In particolare, nell’Adg i ricavi sono cresciuti sia nei prodotti automotive, sia nei discreti di potenza, l’utile operativo è aumentato del 175,1% a 235 milioni di dollari e il margine operativo è salito al 18,7% rispetto all’8,2%. Nell’area Ams i ricavi sono cresciuti sia nei prodotti analogici sia nei Mems e sono diminuiti nell’Imaging, l’utile operativo ha registrato un incremento del 31,5% a 246 milioni di dollari e il margine operativo è passato al 22,6% dal 17,2%. Infine, nella divisione Mdg i ricavi sono aumentati per microcontrollori e Rf Communications, l’utile operativo è cresciuto del 137,3% a 407 milioni di dollari e il margine operativo era al 34% rispetto al 19,4% precedente.

Nel trimestre le spese in conto capitale del gruppo, al netto dei proventi delle vendite, sono state pari a 840 milioni di dollari (405 milioni l’anno scorso), le scorte erano pari a 2,15 miliardi (da 1,84 miliardi), con un indice di rotazione di 104 giorni, rispetto a 91 giorni nello stesso trimestre 2021, mentre il free cash flow era pari a 82 milioni, rispetto a 261 milioni dello scorso anno.

Al 2 aprile la posizione finanziaria netta di St era pari a 840 milioni e rifletteva una liquidità totale di 3,4 miliardi e un indebitamento finanziario totale di 2,6 miliardi, che include un aumento di 107 milioni in relazione all’adozione delle nuove linee guida per la rendicontazione Gaap applicabili al debito convertibile. Infine, nel primo trimestre la società ha distribuito dividendi cash per un totale di 49 milioni di dollari e ha eseguito il riacquisto di azioni proprie per 86 milioni nell’ambito del programma di riacquisto di azioni in corso.

Le prospettive per il prossimo trimestre

I ricavi e il margine lordo del trimestre “sono stati superiori al punto intermedio della nostra forchetta di previsione” e “questa performance nei ricavi, trainata da una forte domanda di microcontrollori”, le cui vendite sono salite del 35,2% a 1,2 miliardi, “è stata in parte controbilanciata da una temporanea riduzione delle attività nel nostro impianto di produzione a Shenzhen, in Cina, dovuta alla pandemia”, ha commentato il presidente e amministratore delegato di StMicroelectronics, Jean-Marc Chery.

Per il secondo trimestre il gruppo prevede di realizzare ricavi netti per 3,75 miliardi di dollari e un margine lordo al 46%. Confermata la guidance per il 2022, con ricavi attesi tra i 14,8 e i 15,3 miliardi di dollari.

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