IL PROGETTO

Stop all’odio e alla violenza online, in campo Confindustria Digitale

L’associazione aderisce al Manifesto della Comunicazione non ostile. Il presidente Avenia: “Progetto di grande valore sociale che pone l’accento sugli elementi etici e di responsabilità delle persone nell’utilizzo della rete”

Pubblicato il 14 Dic 2020

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Dieci principi utili a ridefinire lo stile per stare in rete: Confindustria Digitale sottoscrive il “Manifesto della Comunicazione non ostile” che punta a pomuovere un uso più consapevole del linguaggio in rete, sensibilizzando gli utenti, individui e organizzazioni, contro le espressioni di odio e la violenza delle parole.

“Sosteniamo con grande convinzione “Parole O_Stili”, progetto di grande valore sociale che intende contribuire a promuovere la cultura digitale ponendo l’accento sugli elementi etici e di responsabilità delle persone nell’utilizzo della rete – sottolinea il presidente di Confindustria Digitale Cesare Avenia – “L’ambiente virtuale costituisce un enorme potenziamento della realtà, conferendoci un potere comunicativo, creativo e realizzativo come mai prima d’ora. Orientare i comportamenti in rete verso una buona etica di Internet, soprattutto dei giovani nativi, è un passaggio essenziale per un paese come l’Italia ancora molto indietro in materia di competenze digitali. Costruire una piena cittadinanza digitale significa consentire a ogni individuo di partecipare liberamente, responsabilmente e in sicurezza, ai benefici della società online. È questa la sfida che dobbiamo intraprendere per rispondere alle aspettative, emerse con forza in questi mesi di emergenza sanitaria, di sfruttare al meglio l’innovazione per progettare un paese nuovo, moderno, inclusivo, sostenibile”.

L’associazione no-profit Parole O_Stili, nata a Trieste nell’agosto 2016, ha l’obiettivo di responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile e promuove i valori espressi nel “Manifesto della comunicazione non ostile”.

“Con Confindustria Digitale – sottolinea Rosy Russo, l’ideatrice e fondatrice di Parole O_Stili – abbiamo la stessa grande ambizione: che lo spazio digitale, sempre più affollato e presente nelle nostre vite, diventi un luogo di rispetto e di crescita. Se la Rete è condivisione, la consapevolezza è quel lievito che le permette di aumentare di volume. Con la sottoscrizione del Manifesto ufficializziamo un impegno che, nel prossimo futuro, si tradurrà in azioni concrete proprio sul tema della responsabilità nell’abitare questo mondo, contrastando i linguaggi ostili attraverso lo sviluppo delle competenze digitali, soprattutto tra le giovani generazioni”.

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