Stretta anti-evasione su Airbnb, diventerà "esattore" dello Stato - CorCom

LA MANOVRA

Stretta anti-evasione su Airbnb, diventerà “esattore” dello Stato

Nella manovrina le piattaforme online figurano come sostituti di imposta. Pagheranno direttamente la tassa sugli affitti brevi all’Agenzia delle Entrate

12 Apr 2017

F.Me

Niente scampo per chi affitta il proprio alloggio su Airbnb. Nella manovrina da 3 miliardi cui sta lavorando il governo si stabilisce una stretta dell’Agenzia delle Entrate sugli affitti brevi, ovvero quelli di durata inferiore ai 30 giorni. Con una doppia mossa: da un lato viene stabilito, nero su bianco, la possibilità di pagare la cedolare secca del 21% anche per questo tipo di locazioni – fino ad ora, questa pratica era concessa solo sulla base di una interpretazione dell’Agenzia delle Entrate stessa; dall’altro, la ritenuta del 21% sarà gestita direttamente dagli intermediari, anche quando questi operino attraverso portali online. Proprio come accade per Airbnb.

In altre parole, Airbnb diventerà sostituto d’imposta: al momento stesso del pagamento, toccherà al portale trattenere l’importo relativo alla cedolare secca, che dunque sarà sottratto automaticamente dalla cifra che riceverà l’host. Poi sarà sempre il portale a dover versare questa somma all’erario.

Inoltre l’intermediario dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate i contratti conclusi e rilasciare annualmente a chi affitta la certificazione unica (Cu) contenente gli importi percepiti e le ritenute effettuate. La violazione delle regole comporta delle sanzioni, per l’intermediario, pari a 2.000 euro.

Le regole valide per Airbnb e per altri portali web devono essere applicate anche per gli intermediari come le agenzie immobiliari, obbligate sia a segnalare i contratti conclusi che a effettuare la ritenuta d’acconto sugli importi ricevuti.

L’importo della cedolare secca deve essere pagato tramite modello F24:

  • l’acconto, pari al 95% dell’imposta totale, può essere pagato in una rata entro il 16 giugno, oppure in due rate (se l’importo è superiore a 257,52 euro), 16 giugno (60%) e 30 novembre (40%).; l’acconto non è dovuto se l’importo è inferiore a 51,65 euro;
  • il saldo deve essere pagato entro il 16 giugno dell’anno successivo (entro il 16 luglio, se maggiorato dello 0,40%).

Per registrare telematicamente le locazioni ed utilizzare l’opzione cedolare secca, si utilizza il software Rli dell’Agenzia delle Entrate.

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