IL PROVVEDIMENTO

Super multa a Apple e Amazon, calcoli errati: ridotte le sanzioni

L’Antitrust corre ai ripari e taglia di 20 e 10 milioni le multe inflitte alle due società per intesa restrittiva della concorrenza. Rettificato anche il termine di pagamento: la scadenza passa da 30 a 90 giorni

04 Gen 2022

L. O.

Rustichelli-Roberto-Antitrust

L’Antitrust ha ridotto “per un errore materiale” le sanzioni comminate ad Apple e Amazon rispettivamente di 20 e 10 milioni di euro. Lo fa sapere l’Autorità nel suo bollettino specificando di aver ridimensionato la multa ad Apple da circa 134 milioni di euro a 114 e per Amazon da circa 68 milioni a 58.

Corretto anche il termine di pagamento

Le sanzioni erano state comminate a novembre scorso dopo aver accertato un’intesa restrittiva della concorrenza attraverso “clausole contrattuali che impediscono a rivenditori che legittimamente eserciscono l’attività di rivendita di prodotti Apple e Beats genuini di accedere ai servizi di intermediazione del marketplace Amazon.it.”. L’Antitrust ha anche rettificato il termine di pagamento delle sanzioni amministrative portando la scadenza da 30 a 90 giorni dalla notificazione del provvedimento.

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Le violazioni accertate

La misura, scattata il 16 novembre 2021, era conseguente all’accertamento di “un’intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 TFUE consistente nel concordare e dare esecuzione alle clausole contrattuali che impediscono a rivenditori che legittimamente eserciscono l’attività di rivendita di prodotti Apple e Beats genuini di accedere ai servizi di intermediazione del marketplace Amazon.it”.

L’istruttoria avviata nei confronti delle due aziende americane riguardava le restrizioni all’accesso nel marketplace Amazon.it da parte di rivenditori legittimi di prodotti a marchio Apple e Beats “genuini”.

Il testo del provvedimento

“L’istruttoria  – si legge nel testo di novembre – ha permesso di accertare che talune clausole contrattuali di un accordo stipulato in data 31 ottobre 2018 – che vietavano ai rivenditori ufficiali e non ufficiali di prodotti Apple e Beats di utilizzare Amazon.it, permettendo la vendita dei prodotti Apple e Beats in tale marketplace solo ad Amazon e a taluni soggetti scelti singolarmente e in modo discriminatorio – violano l’art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea”, spiega in una nota l’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli. “Nell’istruttoria si è infatti appurata la volontà di introdurre una restrizione meramente quantitativa del numero di rivenditori, permettendo solo ad Amazon e a taluni soggetti, individuati in modo discriminatorio, di operare su Amazon.it. Le clausole dell’accordo hanno altresì limitato le vendite transfrontaliere, in quanto si è operata una discriminazione dei rivenditori su base geografica. Le restrizioni dell’accordo si sono riflesse sul livello degli sconti praticati dai soggetti terzi su Amazon.it, diminuendone l’entità”.

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