PNRR

Supercomputer, chip e smart city: sul piatto 95 milioni

Il decreto quadro del Mimit ripartisce le risorse nell’ambito dei partenariati di Horizon Europe: ai progetti di sviluppo delle infrastrutture di supercalcolo 43 milioni, 20 milioni per l’industria dei semiconduttori e altri 32 per l’innovazione urbana. Il 40% delle risorse destinato al Sud

Pubblicato il 12 Gen 2023

Federica Meta

Giornalista

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Semiconduttori, supercomputer, Pmi, qualità della vita in città, energia pulita e risorse idriche e blue economy. A questi sette settori saranno destinati 144 milioni riparti dal ministero delle Imprese e made in Italy, di cui 95 per Hpc, chip e smart city.

Il decreto quadro, attualmente in fase di registrazione presso la Corte dei conti, regolamenta l’assegnazione delle risorse ai bandi delle sette partnership europee individuate nell’ambito dell’intervento Pnrr M4C2 – Investimento 2.2: Partenariati per la ricerca e l’innovazione “Horizon Europe”.

A cosa serviranno le risorse

Le risorse saranno destinate a supportare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di aziende italiane, selezionati nei bandi Ue nell’ambito del programma Horizon Europe: saranno in seguito varati bandi integrativi nazionale, con successivi decreti direttoriali del Mimit, a integrazione dei finanziamenti europei. Il 40% di ciascun stanziamento è riservato alle imprese del Sud.

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High performance computing (Hpc)

Per il supercomputing il decreto destina 43 milioni di euro. L’obiettivo generale della partnership è quello di sostenere progetti che contribuiscano a creare nell’Unione un sistema sicuro e connesso di infrastrutture di dati, servizi, calcolo quantistico e supercalcolo nella prospettiva della elaborazione elettronica di elevata prestazione.

Key Digital Technologies Joint Undertaking (Kdt JU)

La Kdt JU è una partnership che supporta ricerca e innovazione nella progettazione di componenti elettronici, nonché la loro produzione e integrazione in sistemi intelligenti. Sul piatto ci sono 20 milioni di euro.

L’impresa comune Kdt JU, istituita con il Regolamento (Ue) del 19 novembre 2021, n. 2021/2085 del Consiglio, ha come obiettivi generali:

  • sostenere l’industria europea dei componenti e dei sistemi elettronici all’avanguardia tecnologica
  • rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione in materia di componenti e sistemi elettronici per sostenere le esigenze future delle industrie e dell’economia in generale
  • contribuire a raddoppiare il valore della progettazione e produzione di componenti e sistemi elettronici in Europa entro il 2030, in linea con il peso dell’Unione in prodotti e servizi.

I membri fondatori della Joint Undertaking sono la Commissione Europea, gli Stati membri o associati che ne hanno fatto richiesta (tra cui l’Italia), le associazioni industriali no profit Aeneas, Iinside ed Eposs e i soggetti industriali europei rappresentati dalle predette associazioni.

Dut – Driving Urban Transitions

Per iniziativa congiunta a sostegno della ricerca in campo urbanistico ci sono 32 milioni per  fornire alle amministrazioni locali, alle imprese e alla società in generale le risorse e i mezzi per realizzare i cambiamenti urbanistici necessari per lo sviluppo delle città. La partnership Dut offrirà dunque una grande struttura di riferimento per innovazione, dimostrazione e preparazione che consentirà la traslazione di soluzioni ad ampia portata nelle singole realtà locali. 

Innovative SMEs

Per l’iniziativa congiunta a sostegno della competitività, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle Pmi innovative italiane sul piatto 7 milioni. L’iniziativa europea Innovative SMEs- attuata nella forma di Cofunded partnership e gestita dal Segretariato Eureka – ha lo scopo di aiutare le Pmi innovative ad aumentare la loro capacità di ricerca e innovazione e la loro produttività e di permettere loro di integrarsi in catene globali del valore e in nuovi mercati, seguendo tre obiettivi strategici:

  • Innovazione
  • Internazionalizzazione
  • Connessione dello Spazio Europeo della Ricerca (Era – European Research Area).

Clean Energy Transition Partnership

È l’Iniziativa transnazionale di programmazione congiunta di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione (Rtdi), finalizzata a promuovere e accelerare la transizione energetica, basata su programmi di finanziamento RtdiI regionali e nazionali.

Il Mimit ha destinato 16 milioni di euro al cofinanziamento delle imprese italiane. La partnership europea Cetp – attuata nella forma della Cofunded partnership – sulla transizione verso l’energia pulita è il più grande programma internazionale di finanziamento per promuovere un percorso concreto verso un’economia green, sostenibile ed a ridotto impatto ambientale. L’obiettivo è realizzare un’economia climaticamente neutra entro il 2050 in risposta ad una delle sfide più importanti e delicate del nostro tempo.Progetti di ricerca sui cambiamenti urbanistici (Dut).

Sostegno all’economia blu (Sbep)

La Sbep è l’iniziativa transnazionale congiunta finalizzata al raggiungimento della neutralità climatica e di un’economia blu e sostenibile, con particolare riguardo alla tutela dei mari, degli oceani, della biodiversità e dello sfruttamento delle risorse ambientali marine. Il decreto ministeriale destina 16 milioni di euro in totale al cofinanziamento delle imprese italiane.

L’obiettivo generale della partnership è progettare, guidare e sostenere una transizione giusta e inclusiva verso un’economia blu rigenerativa, resiliente e sostenibile, approfondire la conoscenza delle scienze dei mari e degli oceani e fornire soluzioni di ricerca e innovazione orientate all’impatto, favorendo la trasformazione necessaria per un’Unione europea neutrale dal punto di vista climatico, sostenibile, produttiva e competitiva entro il 2030.

Water4All

Per l’iniziativa congiunta a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad una migliore gestione delle risorse idriche sono disponibili 3 milioni. Water4All – attuata nella forma di Cofunded partnership – ha lo scopo di aiutare le imprese e i centri di ricerca ad aumentare la loro capacità di ricerca e innovazione sulle tematiche dell’acqua e della sua gestione, realizzando nuovi strumenti utili alla governance delle risorse idriche in particolare in caso di eventi estremi.

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