L'INIZIATIVA

Supercomputer e AI, dalla Ue 4 miliardi a sostegno di pmi e startup

Finanziate attraverso i programmi Horizon Europe e Digital Europe le risorse consentiranno alle imprese di sviluppare sistemi in linea con le regole e i valori comunitari. Via anche all’AI Office e a un aggiornamento delle norme sul progetto EuroHpc

Pubblicato il 24 Gen 2024

Patrizia Licata

intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sarà più accessibile per tutte le imprese europee, incluse start-up e pmi, grazie ai supercomputer: questo lo spirito del nuovo pacchetto lanciato dalla Commissione europea. Le misure intendono sostenere le imprese innovative nello sviluppo di tecnologie di Ai che siano affidabili e rispettino i valori e le regole dell’Ue, in linea con quanto previsto dall’accordo politico del dicembre 2023 sull’Ai act.

Il pacchetto include una proposta per fornire un accesso privilegiato ai supercomputer alle startup di intelligenza artificiale e alla più ampia comunità dell’innovazione. Inoltre, all’interno della Comunicazione su start-up e innovazione Ai dell’Ue, è previsto un sostegno finanziario della Commissione (attraverso Horizon Europe e il programma Digital Europe dedicato all’Ai generativa), che genererà un ulteriore investimento pubblico e privato complessivo di circa 4 miliardi di euro fino al 2027.

Le misure: le Ai Factories

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2023, la presidente Ursula von der Leyen ha annunciato una nuova iniziativa per rendere i supercomputer europei disponibili alle startup europee dell’Ai per addestrare i loro modelli di intelligenza artificiale. Come primo passo, la Commissione ha lanciato nel novembre 2023 la Large Ai grand challenge, un premio che dà alle startup dell’Ai un sostegno finanziario e l’accesso al supercomputing. Il nuovo pacchetto mette in pratica questo impegno attraverso un insieme di misure per supportare le startup e l’innovazione dell’Ai.

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Scendendo nel dettaglio, viene innanzitutto introdotta una modifica del regolamento EuroHpc per istituire le Ai Factories, nuovo pilastro per le attività di impresa congiunta nei supercomputer dell’Ue. La misura include: acquisizione, aggiornamento e gestione di supercomputer dedicati all’Ai per accelerare l’addestramento dei modelli di machine learning e di general purpose Ai (Gpai); facilitazione dell’accesso ai supercomputer dedicati all’Ai, contribuendo all’ampliamento dell’uso dell’Ai a un gran numero di utenti pubblici e privati, comprese le startup e le pmi; creazione di uno sportello unico per startup e innovatori, supportando l’ecosistema di startup e ricerca dell’Ai nello sviluppo algoritmico; e stimolo allo sviluppo di una varietà di applicazioni di intelligenza artificiale emergenti basate su modelli di intelligenza artificiale di uso generale (Gpai).

Le modifiche proposte dalla Commissione sul regolamento che istituisce l’impresa comune europea per l’informatica ad alte prestazioni (European High performance computing joint undertaking) dovrà essere esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

L’ufficio Ai della Commissione Ue

Il pacchetto include anche la decisione per l’istituzione di un ufficio Ai all’interno della Commissione, che garantirà lo sviluppo e il coordinamento della politica Ai a livello europeo, oltre a supervisionare l’attuazione e l’applicazione dell’Ai Act di prossima entrata in vigore.

La decisione di istituire l’Ufficio Ai entra in vigore il 24 gennaio, con le operazioni che inizieranno nei mesi successivi.

Gli spazi dati comuni e la GenAi

Ancora, sono previsti l’affiancamento alle iniziative per rafforzare il pool di talenti dell’Ai generativa dell’Ue attraverso attività di istruzione, formazione, qualificazione e riqualificazione; un incoraggiamento ulteriore agli investimenti pubblici e privati in start-up e scale-up dell’Ai, anche attraverso il capitale di rischio o il sostegno azionario (anche attraverso nuove iniziative del programma di accelerazione Eic e InvestEu); l’accelerazione dello sviluppo e della distribuzione degli spazi comuni dei dati in Europa (Common European data spaces), messi a disposizione della comunità dell’Ai, per la quale i dati sono una risorsa chiave per formare e migliorare i loro modelli.

Un’ulteriore iniziativa, “GenAI4Eu“, mira a sostenere lo sviluppo di nuovi casi d’uso e applicazioni emergenti nei 14 ecosistemi industriali europei, nonché nel settore pubblico. Le aree di applicazione includono la robotica, la salute, la biotecnologia, la produzione, la mobilità, il clima e i mondi virtuali.

Due nuovi consorzi Edic: modelli linguistici e digital twin

La Commissione sta inoltre istituendo, con alcuni Stati membri, due consorzi europei di infrastrutture digitali (Edic): l’Alleanza per le tecnologie linguistiche (Alt-Edic), a sostegno dello sviluppo di grandi modelli linguistici europei; e l’Edic “CitiVerse“, che applicherà strumenti di intelligenza artificiale all’avanguardia per sviluppare e migliorare i digital twin locali per le comunità intelligenti e le smart city, aiutando le città a simulare e ottimizzare i processi, dalla gestione del traffico alla gestione dei rifiuti.

Gli Stati membri possono istituire da ora i consorzi europei per l’infrastruttura digitale Alt-Edic e CitiVerse Edic con il sostegno della Commissione.

Verso l’Ai Act: la Comunicazione Ai@Ec

La Commissione ha inoltre adottato una comunicazione che delinea l’approccio strategico della Commissione all’uso dell’intelligenza artificiale e con cui l’esecutivo europeo si prepara internamente per l’attuazione della legge sull’Ai dell’Ue. Include azioni concrete su come la Commissione costruirà la capacità istituzionale e operativa per garantire lo sviluppo e l’uso di un’Ai affidabile, sicura ed etica. La Commissione si sta inoltre preparando a sostenere le amministrazioni pubbliche dell’Ue nella loro adozione e nell’uso dell’intelligenza artificiale.

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