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SICUREZZA

Supernap Italia, ecco il data center a prova di attacchi informatici e fisici

Il managing director Luca Beltramino: “La cybersecurity è fondamentale, ma è altrettanto importante sulla sicurezza fisica”. Nella struttura di Siziano 4mila armadi rack e 40megawatt di potenza a disposizione di multinazionali e imprese italiane

10 Ott 2017

“Una tecnologia unica e all’avanguardia, con oltre 350 brevetti utilizzati”. Luca Beltramino, managing director di Supernap Italia presenta così a CorCom il nuovo data center aperto a Siziano, in provincia di Pavia e vicino a Milano, a dicembre 2016. Una struttura che nasce dalla tecnologia proprietaria e brevettata dalla società americana Switch e data in licenza, fuori dagli Stati Uniti, a Supernap International, che ha costruito in Tailandia e appunto a Siziano. Negli Usa, gestite direttamente da Switch, le location sono a Las Vegas, Tahoe Reno (Nevada), Grand Rapids (Michigan). Prossima apertura ad Atlanta in Georgia.

Con 500 armadi rack e oltre 3,6 megawatt di potenza già venduta, su un potenziale di più di 4.000 armadi rack e 40 megawatt, il data center italiano è tra i più grandi e avanzati dell’Europa Meridionale. Tra i clienti si annoverano grandi aziende globali e realtà radicate in Italia, come Wind Tre, Siav, Italiaonline e ITnet. Tra i punti di forza del data center di Siziano c’è la sicurezza, per garantire la qualeSupernap Italia si affida alle migliori tecnologie disponibili in tema di cyber security e Anti-DDoS, oltre che a un team di guardie armate dedicate, formate a Las Vegas con training specifici.

In questi ultimi anni si parla sempre più di cybersecurity, ma è altrettanto importante focalizzarsi sulla sicurezza fisica – afferma Luca Beltramino – In passato si tendeva ad affidarsi a sofisticati software, posizionando gli armadi in ambienti poco adatti, magari riciclando immobili destinati precedentemente ad altri usi e per questo facilmente accessibili da estranei. Noi di Supernap Italia invece reputiamo la sicurezza fisica fondamentale e ci siamo attrezzati con personale preparato e con procedure altamente sofisticate”.

Ma la sicurezza è fatta anche di tecnologia e software: “Gli ultimi famosi attacchi degli hacker – continua Beltramino – hanno evidenziato come le aziende e le Pubbliche Amministrazioni siano impreparate a gestire situazione come queste. Molte di loro si sono rese conto che è poco utile investire nei data center in-house, perché non si riesce a stare al passo con le nuove tecnologie e certificazioni ed è invece più proficuo affidarsi a società specializzate, in grado di dotare le strutture delle tecnologie e software più aggiornati”.

Nel dettaglio, per la cybersecurity Supernap adotta servizi di protezione DDoS (Distributed Denial-of-Service) automatizzato che consente la protezione delle reti dei clienti da attacchi informatici complessi di tipo Denial of Service, che possono coinvolgere un ingente numero di sistemi infetti. La rete aziendale Supernap Italia è inoltre protetta da un firewall di tipo del Ngfw (Next Generation Firewall) dove oltre ai servizi classici di protezione sono integrati servizi di AntiVirus, Antispam, AntiBot e Ips (Intrusion Prevention System) aggiornati in tempo reale. I servizi di rete erogati da Supernap Italia sono poi tutti gestiti in modalità Ha (High Availability), come la rete IP che è dotata di due backbone router in modalità active-active e apparati di trasporto Dwdm per garantire la protezione sui servizi di trasporto, due cavi in fibra ottica (dark fibers) da 200 coppie tra Siziano e Caldera su percorsi differenziati. Infine non va dimenticato il controllo della struttura e dello stato dei servizi erogati da parte di tecnici specializzati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

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