LE PREVISIONI

Supply chain, si apre l’era della GenAI: entro un anno nel 50% delle aziende

Secondo Gartner quasi il 6% del budget sarà dedicato ad implementare la tecnologia. Riflettori sugli investimenti in competenze ad alto valore aggiunto e sull’automazione delle attività a basso rendimento

Pubblicato il 12 Gen 2024

Domenico Aliperto

Circa la metà dei responsabili delle operazioni di supply chain prevede di implementare l’AI generativa (GenAI) nei prossimi 12 mesi, mentre un ulteriore 14% è già in fase di sviluppo. A dirlo è un’indagine che Gartner ha svolto sul livello di adozione della tecnologia nei processi di approvvigionamento. In particolare, la società di ricerca ha intervistato 127 leader della supply chain nel novembre 2023 cercando di approfondire i loro piani di utilizzo di GenAI all’interno della funzione per il 2024. Quasi due terzi degli intervistati hanno in programma o sono già in procinto di implementare la tecnologia, mentre solo il 2% degli intervistati non ha intenzione di farlo nel corso del prossimo anno.

Le opportunità e le sfide della GenAI per la supply chain

“I Csco vedono la GenAI come un supporto ai loro obiettivi più ampi di trasformazione digitale”, spiega Noha Tohamy, analista Vp della Supply Chain Practice di Gartner. “Molti leader stavano già sfruttando le tecnologie della supply chain e gli advanced analytics, e da questi dati emerge chiaramente che la maggior parte di loro vede anche il valore della GenAI per aumentare la produttività, migliorare l’agilità aziendale e ridurre i costi.

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La sfida per molte di queste organizzazioni nei prossimi 12 mesi consisterà nello scalare i loro progetti pilota verso un’adozione più ampia”, continua Tohamy, osservando, tuttavia, che le risposte al sondaggio evidenziano che la supply chain è in ritardo rispetto ad altre funzioni aziendali, come il marketing e le vendite, nell’adozione. Questo potrebbe rappresentare un’opportunità per le organizzazioni della supply chain di essere “fast followers”, sfruttando i primi insegnamenti e gli investimenti tecnologici di altri partner funzionali.

I dati dell’indagine hanno mostrato che i casi d’uso della catena di approvvigionamento di maggior impatto per la GenAI includono aree come la produzione del codice, la fornitura di maggiori informazioni sugli indicatori di prestazione chiave della catena di approvvigionamento e i chatbot di assistenza al personale.

Crescono gli investimenti su tecnologie e professionalità

L’indagine ha anche fatto emergere come i leader della supply chain stiano sostenendo i loro piani di implementazione con significativi stanziamenti di budget. I responsabili destineranno il 5,8% del loro budget alla tecnologia, oltre che alla spesa incrementale dei dipendenti per implementare la GenAI. Il 65% degli intervistati, inoltre, ha dichiarato che assumerà personale dedicato ed esperti per contribuire all’implementazione della tecnologia nel 2024.

Secondo Tohamy, i dati relativi ai budget previsti dimostrano che i leader della supply chain sono seriamente intenzionati a fare progressi sulle soluzioni GenAI quest’anno e che riconoscono anche la necessità di risorse aggiuntive per andare oltre i progetti pilota su piccola scala. “I Csco potrebbero anche considerare l’impatto sui ruoli richiesti al loro personale, in quanto si spostano verso attività a più alto valore aggiunto, mentre i compiti di livello inferiore vengono sempre più automatizzati”, chiosa Tohamy.

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