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Svezia, alleanza Ericsson-Wwf per l’ecosostenibilità a base di Ict

18 Mag 2009

Forti di una intesa che dura ormai da 7 anni, Ericsson e il WWF
Svezia si alleano per promuovere la diffusione di soluzioni di
telecomunicazioni nell’universo aziendale con l’obiettivo di
favorire la riduzione delle emissioni di CO2. La partnership vuole
incoraggiare le aziende a diminuire drasticamente le emissioni
globali di CO2 entro il 2050, attraverso soluzioni tecnologiche
“intelligenti” che rispettino l’ambiente e che siano in grado
di rafforzare il concetto di sostenibilità.

Secondo Elaine Weidman, vice presidente alla Sostenibilità e
Responsabilità aziendale dell’Ericsson, l’obiettivo che le due
aziende porteranno avanti nei prossimi sei mesi sarà quello di
“inserire l’Ict e le Tlc nell’agenda del prossimo vertice sul
clima che avrà luogo a Copenhagen nel mese di dicembre”. In
dettaglio la partnership punta alla realizzazione di una
metodologia che consenta di calcolare i risparmi di CO2,
all’integrazione di soluzioni ICT a basso impatto ambientale
all’interno delle strategie climatiche urbane, e allo sviluppo di
una piattaforma di supporto ai progetti che promuovono economie
eco-sostenibili.

Altro obiettivo dell’intesa Ericsson – WWF Svezia è quello di
incoraggiare il settore dei trasporti, dell’edilizia e
dell’energia, a utilizzare al meglio le infrastrutture Ict per
ridurre le emissioni di CO2. Ericsson e il Wwf sono entrambe
convinte che se è vero che da un lato l’industria dell’Ict è
direttamente responsabile di circa il 2% delle emissioni globali di
CO2, dall’altro grazie all’adozione di soluzioni ad hoc lo
stesso comparto può indirettamente contribuire all’abbattimento,
nell’ordine del 15%, del restante 98% di emissioni globali di gas
nocivi.

Determinante il ruolo della banda larga, fissa e mobile: secondo le
stime rese note da Ericsson l’adozione di infrastrutture di rete
più performanti consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 di un
fattore del 10/100 (da 10 a 100 kg). Spingere la diffusione, ad
esempio, della sola telemedicina permetterebbe di ridurre del 50% i
viaggi per le visite ospedaliere.