Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

T-Systems e Intel, tandem virtuoso per data center “verdi”

Le due aziende hanno inaugurato a Monaco di Baviera il DataCenter 2020 dove verranno testate le nuove macchine a basso Pue (Power usage effectiveness)

22 Set 2009

I data center del futuro saranno targati T-Systems e Intel. Le due
aziende hanno inauguarto a Monaco di Baviera il DataCenter 2020
dove collaboreranno all'implementazione e all'automazione
industriale di servizi Ict, con l'obiettivo di proporli sul
mercato con la massima efficienza e risparmio sui costi. T-Systems
e Intel hanno già avviato, presso l'Euroindustriepark, una
sperimentazione volta a creare le migliori condizioni possibili per
un "green data center". I primi risultati saranno
pubblicati quest'anno e utilizzati come base per i
miglioramenti in termini di impatto ambientale da apportare ai 
data center nuovi e a quelli già esistenti.
"Questo progetto è il primo e unico al mondo completamente
dedicato alla questione dell'efficienza energetica nei data
center – spiega dichiara Olaf Heyden,  head of Ict Operations di
T-Systems -. Poiché il consumo di energia dei data center nel
mondo è in aumento, l'analisi rivestirà un ruolo chiave nel
ridurre al minimo le emissioni di Co2 e nel diminuire i costi.
Inoltre, dato che la protezione dell'ambiente ci riguarda tutti
da vicino, abbiamo deciso di pubblicare on line i risultati della
nostra ricerca. L'impegno di T-Systems nel progetto si aggira
intorno ai 10 milioni di euro".

Intel, nello specifico, fornisce circa 180 server per il progetto,
mentre la divisione Corporate Customer di Deutsche Telekom mette a
disposizione le infrastrutture necessarie a alla loro gestione. Un
team di 10 professionisti si  occuperà di analizzare
l'interazione dei vari elementi all'interno del data
center, adottando una visione globale sull'energia, che
comprenderà non solo i server, ma anche elementi quali i
refrigeratori a ricircolazione, la dimensione delle stanze, le
altezze dei soffitti o gli impianti idrici.
"I costi relativi a energia e raffreddamento, sostenuti
annualmente in un data center, possono  raggiungere livelli
elevati quanto gli investimenti nelle infrastrutture IT –
puntualizza  Christian Morales, Vice Presidente, sales and
marketing group, General manager Emea di Intel Corporation -. Nel
laboratorio DataCenter 2020, presentato in questi giorni a Monaco,
T-Systems e Intel studieranno e analizzeranno i fattori chiave che
hanno un impatto sui costi totali di un data center. Lo scopo della
nostra ricerca congiunta è di redigere un piano per lo sviluppo,
la costruzione e la gestione di un data center del futuro.

Il progetto permetterà a T-Systems e Intel di fare importanti
scoperte che, successivamente, saranno implementate nei rispettivi
data center. Uno degli obiettivi delle due aziende  è di ottenere
un valore ottimale legato all'efficienza energetica (Pue) di
1,3 nei nuovi data center che rappresenta l'indice
dell'energia totale consumata in un data center solo per
l'operatività dei computer. Gli attuali valori Pue per i data
center raffreddati con aria ricircolata variano, in media, tra 1,7
e 1,8.