RAPPORTO IDC

Tablet: è calo record ma la ripresa arriverà dai detachable

Rapporto Idc: quest’anno la contrazione sarà dell’11,5% ma dal 2018 le vendite torneranno a crescere. I tablet evoluti sono il traino e tolgono quote ai Pc tradizionali; bene anche i modelli slate meno costosi. Salta il tavolo anche sul fronte dei sistemi operativi: Android cede terreno, previsto rafforzamento di Windows

Pubblicato il 31 Ago 2016

Tablet: è calo record ma la ripresa arriverà dai detachable
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Non si arresta la flessione sul mercato tablet che ancora nei prossimi mesi continueranno a registrare vendite in calo, secondo le ultime analisi di Idc che prevede per il 2016 un calo record dell’11,5% per un totale di 183,4 milioni di pezzi distribuiti.

Ma non è la fine per i computer-lavagnetta: dopo un 2017 ancora debole, il mercato si riprenderà nel 2018 e crescerà fino a tutto il 2020, quando i pezzi distribuiti saranno 194,2 milioni. A tenere vivo il settore saranno i tablet detachable (tablet evoluti, a cui può essere collegata e rimossa una tastiera fisica) che continuano a sottrarre quote ai Pc tradizionali.

Cambieranno gli equilibri anche per quel che riguarda i sistemi operativi. Android è il più diffuso sul mercato tablet, ma quest’anno vedrà il suo share scendere al 66,2% contro il 67,4% del 2015; nel 2020 si contrarrà fino al 57,8%. Al contrario, Windows, che aveva l’8,6% del mercato nel 2015, farà grandi passi in avanti: Idc prevede una quota dell’11,3% quest’anno e del 19,3% nel 2020. Quanto ad Apple iOs, il market share si contrarrà quest’anno al 22,4%, rispetto al 23,9% del 2015, per recuperare lievemente portandosi al 22,9% nel 2020.

L’avanzata dei modelli detachable farà perdere quote ai tablet di dimensioni più ridotte. Nel 2016, il 55% di tutti i tablet venduti sarà di 9 pollici o meno; nel 2020 solo il 40% sarà sotto i 9 pollici. I tablet slate continueranno comunque ad avere il grosso del mercato, grazie ai modelli a costi accessibili destinati ai mercati emergenti, pur se si registrerà un calo dall’85% del totale nel 2016 al 68% del totale nel 2020.

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