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SCENARI

Tecnologia al contrattacco dei mercati, Netflix e Amazon guidano la carica

Risalgono la china i titoli delle tech society dopo il “mercoledì nero”. E l’annuncio dell’incontro fra i presidenti Usa e Cina fa risalire il valore dei colossi asiatici: tregua alla Trade War?

12 Ott 2018

Il tech passa al contrattacco dopo il “mercoledì nero” che ha registrato un tracollo delle azioni sui mercati Usa, asiatico e – sia pure in dose minima – Europa. Wall Street risale dell’1% dopo la peggiore scivolata degli ultimi otto mesi, con la tecnologia che guida la carica. In testa Netflix e Amazon, in rialzo rispettivamente del 5,1% e del 4,1%, mentre i produttori di chip Amd e Nvidia risalgono la china di oltre il 4%. Microsoft, Apple, Alphabet e Twitter vedono risalire le loro quote del 2% circa.

Ma le montagne russe stanno coinvolgendo tutti i mercati, dopo il terremoto di due giorni fa. In risalita gli “stock” cinesi – in primis Alibaba e Baidu – sull’onda dell’annuncio del possibile incontro fra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping che potrebbe dare una boccata d’ossigeno alle industrie sotto pressione dalla Trade War.

Mercoledì scorso una scossa ai mercati ha colpito in particolare i tecnologici: In poche ore Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google hanno bruciato complessivamente 172 miliardi di dollari. La “fortuna” di Jeff Bezos è diminuita di 9,1 miliardi.

L’oro dei titoli tecnologici sta perdendo brillantezza, aveva commentato il Financial Times fotografando la “svendita” selvaggia di titoli tecnologici nel corso di una giornata che ha scosso ieri Wall Street e i mercati asiatici e, anche se in misura minore, quelli europei. La seduta alla Borsa di New York si è chiusa registrando il Dow Jones in perdita del 3,10%, il Nasdaq del 4%. La Borsa di Shenzhen ha perso il 6,45%, quella di Taiwan – da sempre forte grazie all’elettronica e semiconduttori – il 6,3% per cento. Male anche i produttori di chip che hanno guidato le perdite in Europa.

E’ stata Netflix a registrare la performance peggiore: ha ceduto l’8,4%. Microsoft arretra del 5,43%, Apple e Google del 4,6, Twitter dell’8,4. Male anche i titoli asiatici, rispetto ai picchi massimi Tencent perde il 42%, Alibaba il 34.

Il tutto in una giornata in cui gli investitori erano già preoccupati per il balzo dei rendimenti sui titoli di Stato Usa e l’impatto dei dazi e della guerra commerciale Usa-Cina sulle trimestrali. Fattori che sono andati a loro volta a pesare in un quadro rallentato dal mercato immobiliare e delle vendite di auto (sono ritenuti indicatori dello stato di salute dell’economia americana).

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