Hi-tech italiano per la e-democracy in Usa e Uk - CorCom

I SERVIZI

Hi-tech italiano per la e-democracy in Usa e Uk

Cedat 85 migliora il live streaming di Public-I, azienda britannica che offre servizi a oltre 100 Comuni. Negli Stati Uniti nasce Speech-I. Il fondatore Mazzoccoli: “Puntiamo all’internazionalizzazione”

26 Ott 2017

F.Me.

Tecnologia italiana per la democrazia digitale in Uk e Usa. Cedat 85 ha stretto un accordo con l’inglese Public-I, azienda specializzata nella fornitura di servizi di live streaming per PA e imprese, e negli Usa ha creato società Speech-I.

Public-I offre in oltre 100 comuni del Regno Unito servizi di live streaming: ora con l’integrazione della tecnologia di Cedat 85 i cittadini potranno effettuare ricerche per parole chiave all’interno delle registrazioni audio/video delle sedute consiliari archiviate sui siti degli enti e verificare come ogni consigliere è intervenuto o ha votato su un determinato argomento. Tra enti pubblici che usufruiscono delle soluzioni di live streaming di Public-I ci sono le città di Edimburgo, Brighton, Bristol.

“Quest’accordo – spiega Gianfranco Mazzoccoli, fondatore del gruppo Cedat 85 – farà da volano all’espansione di Cedat 85 sui mercati esteri e premia gli sforzi che stiamo facendo per favorire la diffusione della democrazia digitale. Un concetto molto più ampio rispetto al semplice streaming che presuppone un rapporto trasparente e interattivo tra cittadini e organi politici”.

Negli Stati Uniti, invece, la nuova società Speech-I promuoverà in territorio americano i servizi di Cedat 85 per la democrazia digitale e per la gestione e trascrizione in tempo reale delle telefonate dei call center, che tramite l’attivazione di apposite parole chiave e filtri consentono alle aziende di valutare tempestivamente il sentiment delle telefonate tra operatori e clienti, rilevando eventuali criticità.

Sul fronte della democrazia digitale i servizi di Cedat 85 sono utilizzati in oltre 200 comuni italiani, presso la presidenza del consiglio dei ministri, vari ministeri e 7 consigli regionali. Dalla fine del 2015 anche la Camera dei Deputati utilizza questi servizi di trascrizione delle sedute parlamentari, dimezzando i tempi di trascrizione e i costi.

L’azienda ha sviluppato ora una serie di servizi più evoluti, denominati Agorà Digitale, per rendere pieno il concetto di Democrazia Digitale, andando a consentire ai cittadini di attivare alert automatici (in modo da essere avvisati quando nelle assemblee viene trattato il tema di proprio interesse) di scaricare specifici ritagli video della seduta consiliare in modo semplice e rapido, per condividerli anche sui social. Il progetto di Digital4Democracy messo a punto dal gruppo Cedat 85, si realizza in tappe secondo un unico disegno in cui anche le strumentazioni hardware sono perfettamente integrate con i software dell’Aula Consiliare che diventa così 4.0. Microfoni e telecamere sono collegati in modo che al momento dell’attivazione del microfono viene immediatamente inquadrato il consigliere che sta intervenendo e del quale viene trascritto in tempo reale tutto il discorso.

“Spesso – afferma Mazzoccoli – l’erba del vicino ci appare più verde ma Montecitorio è più all’avanguardia di tanti ‘parlamenti’ del mondo, come il Congresso americano e il Bundestag tedesco, che non utilizzano sistemi di verbalizzazione evoluti come il nostro”.

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