Indice degli argomenti
Le sfide al centro dell’iniziativa ed i requisiti per partecipare
– “Reuse”, ossia favorire l’economia circolare, con soluzioni dedicate in particolare al settore Fashion;
Meta Boost volano per trasformazione sul piano dell’impatto ambientale
Nel processo di selezione verrà data priorità alle startup con soluzioni applicabili nei settori produttivi Retail & Gdo, Food, Pharma, Fashion & Luxury e Mobility & Logistics; tuttavia, verranno considerate positivamente anche le innovazioni che risolvono problematiche relative al: packaging; riciclo degli scarti e smaltimento consapevole; all’efficientamento dei processi produttivi in termini di sostenibilità e consumo energetico; alle modalità di spostamento delle merci e delle persone per ridurne l’impatto ambientale.
Portare innovazione delle startup nel tessuto produttivo italiano
Nel 2021 record di investimenti in Venture Capital in startup
La transizione ecologica verso un’economia “Net Zero” è oggi una delle sfide più importanti per il tessuto economico e produttivo a livello globale. Si stima che, per evitare l’incremento di oltre 1,5° C della temperatura, oggi il processo di decarbonizzazione debba procedere con un tasso di crescita del 12,9%, otto volte superiore a quanto registrato annualmente a partire dal 2020. In questo contesto, spiega la nota stampa, le startup svolgono un ruolo centrale come abilitatori del cambiamento. Gli investimenti in Venture Capital in startup, che affrontano le sfide imposte dal cambiamento climatico e la transizione green, hanno raggiunto la cifra record di 47 miliardi di dollari nel 2021. Un trend che in Europa sta proseguendo, a dispetto della contrazione degli investimenti a livello globale, con una crescita del 14% anno su anno.
Fondamentale valorizzare chi investe a beneficio di ambiente e società
Opportunità e ostacoli per le imprese italiane nella transizione ecologica
L’80% delle pmi ritiene la riduzione delle proprie emissioni un problema urgente
Sebbene l’impatto di una singola azienda possa sembrare modesto, l’effetto combinato di tutta una categoria è considerevole: per esempio, le Pmi che rappresentano il 90% delle imprese a livello mondiale possono svolgere un ruolo chiave nell’azione a favore del clima. Dal report “Liberare il potenziale delle Pmi nell’azione per il clima”, realizzato da Meta in collaborazione con Accenture, emerge infatti che la maggior parte delle Pmi considera il cambiamento climatico un problema urgente e addirittura l’80% ritiene che la riduzione delle proprie emissioni sia una priorità.



