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USA-EUROPA

Telco, la sfida con gli Ott si gioca sul campo dell’innovazione

Alle invasioni di campo degli Over the top, gli operatori possono rispondere soltanto sul campo delle nuove tecnologie, spingendo su e-sim, digital identity e Internet of things

01 Giu 2016

Giampiero Rossi

Ormai sono lontani gli anni in cui le società di telecomunicazioni mondiali erano dei colossi incontrastati che governavano il mercato. Questo lo si poteva constatare fino ai primi anni duemila, da lì in poi “i grandi” sono diventati quelli che ora chiamiamo i big player come: Apple, Google e Facebook, i quali, da qualche tempo, vedono con interesse il settore delle telecomunicazioni, soprattutto quello riguardante il traffico dati.

Per esempio Google ha fondato un suo servizio Internet come Google Fiber, per poi diventare a tutti gli effetti anche un Mvno attraverso il suo servizio Project Fi, funzionante solo in USA, e con il quale per 20 dollari al mese riesce ad offrire un servizio base con chiamate e Sms illimitati verso fissi e mobili nazionali.

Per continuare poi basti pensare a Facebook e alla sua voglia di coprire il mondo con internet attraverso il suo internet.org, oppure le voci che qualche mese fa coinvolgevano Apple nel diventare un Mvno, ma poi smentite dalla stessa casa di Cupertino, anche se poi l’interesse di Apple nel mondo delle Sim è sempre ben attivo, infatti, con la loro Apple Sim (che adesso con il nuovo iPad Pro da 9.7 pollici è integrata nel device) si può girare il mondo, e contemporaneamente navigare su Internet cambiando la sottoscrizione con l’operatore del paese che si sta visitando.

A tutto questo i vecchi operatori telefonici mondiali possono solo controbattere attuando politiche d’innovazione che già s’intravedono anche attraverso i mezzi d’informazione, due per ora sono fondamentalmente le direzioni più promettenti che stanno prendendo: eSIM e Digital identity, il connubio ideale per quello che poi sarà l’IoT (Internet of Things) del futuro.

Vediamo in dettaglio:

eSIM

Fondamentalmente nei prossimi anni non esisterà più la Sim che conosciamo e che siamo abituati a togliere e mettere dal nostro smartphone, ma si trasformerà in una Embedded SIM ovvero sarà fissa e saldata nel nostro device (smartphone, ma non solo) e non potremo più toglierla. Molti i vantaggi, tra cui il principale sarà quello di collegarsi online e cambiare operatore telefonico, in modo immediato ed ogni volta che si vuole.

Digital Identity

Argomento sempre più trattato ultimamente, visto che la definizione dell’identità digitale sarà la base del nostro futuro. Se dobbiamo riassumere la Digital Identity la possiamo spiegare attraverso alcuni servizi che ci identificano e che possiamo utilizzare a seconda del grado di sicurezza, i servizi principali di digital identity sono: il famoso SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale. La soluzione per accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione e dei privati con un’unica Identità) i Social login, (Facebook Connect, Google Plus, ecc. ecc.) la Mobile Connect della GSMA ed i nuovi servizi biometrici (soprattutto basati su FIDO Alliance) che ci definiscono attraverso: le impronte, il viso o gli occhi.

E’ chiaro che questi sono solo due filoni di possibili soluzioni per il rilancio delle Tlc, che però, essendo perfetti per essere sfruttati nel mondo dell’IoT, si capisce bene come queste particolari tecnologie potrebbero essere fondamentali quando nel 2020 miliardi di device saranno collegati in rete.

A questo punto non resta che aspettare i prossimi anni e forse molto prima del 2020, utilizzato da molti come target finale di esplosione delle varie innovazioni, anche perché, vedendo la velocità con cui si sta muovendo il mondo, pare una data anche troppo lontana.

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