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STRATEGIE

Telecom Italia, Berlusconi: “Nessuna mira sull’azionariato”

Il vicepresidente di Mediaset: “Con la compagnia portiamo avanti un progetto industriale per legare pay tv e servizi telefonici”

30 Ott 2014

F.Me.

”Non c’è nessuna mira da parte nostra sull’azionariato di Telecom Italia, e tantomeno sul controllo. Portiamo avanti un progetto industriale Mediaset per legare l’abbonamento alla pay tv ai servizi telefonici. Ci crediamo profondamente e lo svilupperemo”. Così Piersilvio Berlusconi nel nuovo libro di Bruno Vespa “Italiani Voltagabbana”.

”Certo, una partnership con Telecom avrebbe senso. Ma ci sono anche altre strade”, spiega ancora Piersilvio nel libro. Una preferenza per Telecom, dunque, ma anche la possibilità di guardare all’estero.

“Mediaset sta parlando con Telecom Italia in vista di una possibile alleanza su Mediaset Premium”, conferma Berlusconi jr. “Ne stiamo parlando – spiega – Il nostro progetto è giusto non solo per Mediaset Premium e per Telecom, ma anche per il paese. L’Italia non perderebbe una delle ultime occasioni per mantenere in mani italiane la leadership in un settore strategico come questo”

Berlusconi jr ha poi ricordato che nel 2001 portò a suo padre “il progetto di una fusione Telecom-Mediaset con enorme anticipo sui tempi. Ci avrebbe portato a una posizione di grande vantaggio sul mercato europeo – ha spiegato – Poi, a causa del solito conflitto d’interessi, un po’ per mancanza di convinzione, il progetto è saltato. Peccato, perché il mondo è andato in quella direzione”.

Il manager ha inolte annunciato che il Biscione sta lavorando “a un decoder unico che funzioni con il satellite, il digitale e la banda larga, per ampliare al massimo l’offerta”.

“Con il passar del tempo i contenuti conteranno sempre di più e la piattaforma su cui si vedranno conterà sempre meno – puntualizza – La nostra idea per il futuro è che il cliente non dovrà più porsi il problema di come e dove vedere un programma: satellite, digitale, televisore o computer che sia. Offriremo tutto dappertutto”.

Il vicepresidente di Mediaset stronca invece le voci che parlano di un allargamento di Sky sul digitale terrestre: ”Queste voci, secondo me, sono una bufala totale. Il core business di Sky è la televisione a pagamento. Che interesse avrebbe a farsi male da sola? È invece sensato il progetto di diffondere in chiaro le news per un fatto di immagine”.

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