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LA RIUNIONE

Telecom Italia: cda fiume, sul tavolo i dossier Brasile e Metroweb

Si profila un mandato esplorativo per verificare la possibilità di un’integrazione Tim Brasil-Oi. Sotto i riflettori anche l’ipotesi di acquisizione da F2i della quota di maggioranza della società milanese della fibra

21 Nov 2014

F.Me.

Telecom Italia accende i riflettori sul Brasile. Al Cda straordinario di Telecom Italia, treminato alle 16.30, la discussione è focalizzata sul dossier Oi, la compagnia brasiliana di tlc con cui potrebbe aprirsi un negoziato finalizzato alla fusione con Tim Brasil. La società comunicherà in tarda serata le decisioni prese dal consiglio.

Si profila un mandato esplorativo per verificare la possibilità di un’integrazione con l’incumbent brasiliano. Su questo fronte, le condizioni da parte del gruppo italiano erano state già chiarite: l’operazione deve essere accrescitiva di valore per gli azionisti e non deve comportare deviazioni dal percorso di disciplina finanziaria su cui il gruppo è impegnato. Non deve cioè tornare a far crescere l’indebitamento finanziario dell’azienda, progressivamente ridotto fino a 26,6 miliardi a fine settembre.

Secondo i calcoli di Equita, “abbracciare Oi” (che ha un rapporto D/Ebitda superiore a 4 e Fcf negativo) produrrebbe comunque un peggioramento della struttura finanziaria di Telecom, che già oggi è un ostacolo per la compiuta realizzazione delle strategie e che produce una sottovalutazione del titolo. “Pertanto, in questo scenario, sarebbe auspicabile un rafforzamento del capitale”, sentenziano gli esperti. Proprio quell’aumento che – a seguito di indiscrezioni di stampa – la scorsa settimana la società si era affrettata a smentire di avere in programma. In Equita, comunque, non si aspettano che il Cda di oggi possa rappresentare un evento sensibile da subito in quanto produrrebbe eventualmente una delega a negoziare senza l’annuncio di operazioni imminenti. Rating buy e Tp di 1,05 euro per azione confermati.

Riflettori anche sul dossier Metroweb. Telecom Italia dovrebbe essere pronta a presentare a F2i un’offerta non vincolante per rilevare la quota del 53,8% detenuta nel capitale della società proprietaria della rete a banda ultra larga a Milano e Genova. Un boccone che tuttavia fa gola anche a Vodafone e non solo. Proprio il gruppo guidato da Vittorio Colao ha a sua volta presentato una manifestazione di interesse informale.

Sullo sfondo, osservatore interessato della partita rimane Palazzo Chigi. Il governo infatti, sta lavorando a un progetto nazionale per lo sviluppo della banda larga e ultra larga, finalizzato a perseguire gli obiettivi dell’Agenda digitale, e dunque starebbe seguendo con attenzione gli sviluppi del dossier Metroweb.

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