IL CASO

Tesla e il videogaming a bordo auto: l’authority americana vuole vederci chiaro

Si intensifica con la richiesta delle valutazioni di rischio l’indagine sulla funzione “Passenger play” su 580.000 veicoli: per la Nhtsa “potrebbe distrarre il conducente”. Intanto la società di Elon Musk mette a segno utili e fatturato in forte aumento, ma la carenza di chip frena il lancio di nuovi modelli

27 Gen 2022

Veronica Balocco

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Si approfondisce l’indagine della National highway traffic safety administration degli Usa (Nhtsa) su 580.000 Tesla Model 3, S, X e Y del periodo 2017-2022: sotto la lente, in particolare, la funzione “Passenger play”, che secondo l’agenzia “potrebbe distrarre il conducente e aumentare il rischio di incidenti”.  L’autorità di regolamentazione della sicurezza automobilistica statunitense, che sulla questione ha aperto lo scorso dicembre una valutazione preliminare, ha infatti dichiarato di aver chiesto ulteriori informazioni in merito alla casa automobilistica di Elon Musk. La Nhtsa vuole i dati di qualsiasi rapporto di incidente legato alla funzione in questione e che Tesla fornisca una cronologia degli eventi e degli studi a supporto delle proprie valutazioni di rischio.

Più dettagli sull’uso dei giochi in situazioni a rischio

Secondo quanto riferito dall’authority, prima del dicembre 2020 la funzione di gioco “era abilitata solo quando il veicolo era parcheggiato”. Poi, il 23 dicembre, Tesla ha annunciato di voler impedire la riproduzione di videogiochi sugli schermi dei veicoli ad auto in movimento.

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La Nhtsa ha chiesto a Tesla di rispondere alle sue richieste di informazioni entro il 4 marzo, incluse quelle relative ai “viaggi in cui si è verificato l’uso del videogioco mentre la strumentazione segnava che il veicolo era in marcia” nonché quelle sull’uso dei giochi in momenti in cui i sensori del veicolo non rilevavano un occupante sul sedile del passeggero anteriore, lasciando sospettare che l’utilizzatore fosse il guidatore. L’agenzia ha chiesto anche i dati sui momenti in cui “l’uso del videogioco avveniva in concomitanza con qualsiasi misura di intervento del conducente o qualsiasi misura di sicurezza attiva”. 

Trimestrale record, ma nessun nuovo modello in arrivo nel 2022

Tesla ha riportato nel quarto trimestre del 2021 un utile di 2,3 miliardi di dollari, più di otto volte tanto il livello dello stesso trimestre del 2020, in crescita su base annua del 760% circa. Boom anche per il fatturato, balzato del 65% a $17,7 miliardi. L’utile per azione si è attestato su base adjusted a $2,52, rispetto ai $2,36 per azione. Anche il giro d’affari ha battuto le attese, visto che gli analisti avevano previsto un valore a $16,57 miliardi. Elon Musk ha tuttavia fatto riferimento al problema delle strozzature nelle catene di approvigionamento, sottolineando che le interruzioni hanno colpito l’attività di Tesla “per diversi trimestri” e che per questo “abbiamo intenzione di aumentare la nostra capacità produttiva il più velocemente possibile”.

Sebbene la società avesse previsto che sarebbe stata in grado di costruire il 50% in più di veicoli rispetto a quanto realizzato l’anno scorso, Musk ha affermato che la carenza di chip impedirebbe alla società di lanciare nuovi modelli nel 2022. Ciò significa un altro ritardo per il pickup Cybertruck, che era originariamente previsto per essere messo in vendita l’anno scorso. Musk ha anche affermato che Tesla non sta ancora lavorando alla piccola auto elettrica promessa da 25.000 dollari, ma resta l’intenzione di procedere presto in questo senso. “Abbiamo già abbastanza nel nostro piatto in questo momento, francamente”, ha chiarito Musk, aggiungendo che la società sta cercando di costruire ulteriori fabbriche e offrirà un aggiornamento sulle località nel corso dell’anno.

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