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Tim, asse con Huawei: a Torino il primo Open Lab R&S per l’IoT

Firmato un preaccordo per lo sviluppo di soluzioni basate sulla tecnologia Narrowband-Internet of Things. Nel capoluogo piemontese un laboratorio innovativo aperto ai partner delle due compagnie

22 Feb 2016

Andrea Frollà

Tim e Huawei accelerano sull’Internet of Things, insieme. Le due compagnie hanno siglato a Barcellona, dove da oggi fino al 25 febbraio andrà in scena il Mobile World Congress, un preaccordo per promuovere il mercato dell’Internet delle Cose mediante soluzioni e sistemi basati sulla tecnologia Narrowband IoT (Nb-IoT).

Grazie a questo “memorandum of understanding”, si legge in un comunicato, “Tim e Huawei proseguono la collaborazione, avviata nel 2015 sulla tecnologia NB-IoT”. Concretamente, Tim realizzerà a Torino il primo Open Lab di ricerca e innovazione in Italia dedicato al NB-IoT, “aperto ad aziende e sviluppatori per favorire e accelerare la crescita dei servizi Internet of Things e lo sviluppo di applicazioni industriali“. Inoltre, verranno sperimentate nuove soluzioni per l’interconnessione degli oggetti, coinvolgendo numerosi partner operanti in diversi settori industriali. Del resto, l’Internet delle Cose rappresenta una tecnologia che si presta a numerosi ambiti: dalla manifattura ai trasporti, passando per la sicurezza, la finanza, la logistica e l’agricoltura.

L’accordo con Tim si inserisce nella nuova strategia per il mercato telco di Huawei, presentata a Londra lo scorso martedì 16 febbraio. Una vision che, come raccontato da CorCom, coprirà differenti campi di applicazione, come appunto l’Internet of Things (“L’IoT diventerà prioritario nella core strategy delle compagnie di telecomunicazioni”, ha spiegato il cto Product and Solutions San-Qi Li) ma anche i servizi video, le nuove reti 4.5G e la sicurezza delle metropoli.