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LA PARTITA BARSILIANA

Tim Brasil, più vicina l’offerta da parte di Oi

La cessione Portugal Telecom ad Altice migliora la condizione finanziaria del carrier brasiliano. E secondo Reuters la banca d’affari Btg Pactual potrà accelerare i contatti con Claro e Vivo per comprare la controllata di Telecom Italia

23 Gen 2015

F.Me.

Il via libera dell’assemblea di Portugal Telecom Sgps alla cessione degli asset portoghesi di Oi ai francesi di Altice potrebbe portare a breve, secondo una fonte vicina al dossier, a un’offerta per Tim Participacoes, la holding attraverso la quale Telecom Italia detiene il 66% circa di Tim Brasil. Lo riporta la Reuters.

Con il miglioramento della posizione finanziaria di Oi attraverso la cessione delle attività portoghesi, spiega infatti la fonte, la banca d’affari brasiliana Btg Pactual potrà dare un’accelerazione all’incarico affidatole da Oi nei mesi scorsi per verificare la possibilità di acquistare Tim Brasil in consorzio con Claro (America Movil) e Vivo (Telefonica).

Secondo quanto riporta Il Sole24ore, è in programma per mercoledì la trasferta in Brasile di Marco Patuano, Giuseppe Recchi e Piergiorgio Peluso, amministratore delegato, presidente e cfo di Telecom Italia, dove saranno impegnati in una serie di incontri istituzionali tra i quali spicca quello con il ministro delle Comunicazioni brasiliano, Ricardo Berzoini, mentre non sarebbero per il momento previsti contatti diretti con Oi, il cui Ceo, Bayard Gontijo, aveva mostrato disponibilità a fine dicembre a considerare la fusione con Tim Brasil.

Ieri sera l’assemblea degli azionisti di Portugal Telecom ha alla fine dato l’ok alla cessione di Portugal Telecom che dalla controllata Oi passerà ad Altice per 7,4 miliardi di euro. Una decisione sofferta, dopo il rinvio dell’assemblea degli azionisti deciso il 12 gennaio e dopo una serie di resistenze che si erano concretizzate nelle ultime settimane.

L’accordo per vendere le attività in Portogallo ad Altice, di proprietà del miliardario franco-israeliano Patrick Drahi, potrebbe consentire ora a Oi di alleggerire i propri debiti e di giocare un ruolo di primo piano nel consolidamento del mercato brasiliano delle tlc.