BRASILE

Tim Brasil, Telecom in attesa: per il momento nessuna offerta su Oi

Per valutare una mossa nel consolidamento delle tlc brasiliane l’operatore Italiano attende che si chiarisca la situazione su debito e costi in Oi, il possibile partner

Pubblicato il 12 Dic 2014

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Telecom Italia non farà nessuna mossa ne consolidamento del mercato Tlc brasiliano, dove controlla Tim Partecipacoes, il secondo operatore mobile del Paese, prima che sia chiarita la situazione dei debiti e dei costi all’interno del Grupo Oi, che rimane il partner più accreditato per un merger. A riferirlo all’agenzia Reuters sono alcune fonti a conoscenza del dossier, che aggiungono che Oi avrebbe bisogno di ridurre costi e debito in modo significativo prima di un’eventuale mossa di Telecom.

Marco Patuano, Ad di Telecom Italia, aveva detto in diverse occasioni che il gruppo intende andare avanti con grande cautela e che la priorità è la disciplina finanziaria, e quindi la necessità di tenere il debito sotto controllo. Secondo una fonte citata dalla stessa agenzia, Telecom Italia ha avuto incontri informali con funzionari brasiliani, segnalando la necessità di garanzie sul rinnovo delle licenze e sulla rimozione di alcuni costosi obblighi regolamentari.

Il mese scorso Telecom aveva dato mandato al management di esplorare un’integrazione tra la controllata Tim Brasil e Oi. Mentre la stessa Oi, ad agosto di quest’anno, aveva annunciato di aver dato un mandato alla banca di investimenti Btg Pactual di studiare l’acquisizione di Tim Brasil.

Intanto ieri era trapelata l’indiscrezione che ci fosse un’offerta pronta per l’acquisizione di Tim Brasil: 15 miliardi di dollari, messi in campo da Grupo Oi, Claro (America Movil) e Vivo (Telefonica).

Non appena la notizia ha iniziato a circolare da Tim Brasil è arrivata arriva una nota ufficiale indirizzata alle autorità di mercato, in cui rispondendo a una richiesta di informazioni la controllata Telecom affermava di non essere al corrente di alcun accordo, trattativa o proposta che coinvolga la società. Più tardi per Tim Brasil ha parlato da San Paolo Rodrigo Abreu, Ceo della controllata Telecom: “La società sta analizzando i movimenti di mercato – ha detto – ma il suo futuro è indipendente da qualsiasi acquisto, divisione o fusione”. “L’azienda non è ingenua – ha proseguito – e non può diventare passeggera di una situazione e restare in attesa. Non sono ancora state presentate proposte concrete”, ha aggiunto definendo “speculazioni” le voci circolate nelle ultime ore. “Il 99,9% della mia equipe – ha concluso – non legge nemmeno i titoli di giornale, perché un conto sono le speculazioni di mercato, un altro quello che l’azienda realmente fa. E noi stiamo rispettando ed eseguendo tutti i nostri piani”.

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