STRATEGIE

Tlc, Asstel e i sindacati: “Transizione ecologica e competenze sfide chiave del futuro”

Al tavolo congiunto focus sulla realizzazione di una rete in banda ultralarga in grado di portare benefici a livello ambientale e sugli investimenti in skill digitali per rispondere alle richieste del mercato del lavoro: “Cruciale la collaborazione con le istituzioni”

15 Mar 2022

F. Me

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Affiancare le istituzioni nella missione di digitalizzare il Paese attraverso lo sviluppo di un’infrastruttura ultra broadband fissa e mobile ad altissima velocità nel minor tempo possibile portando benefici in termini di ambiente, attivando in modo complementare e sinergico le transizione digitale e quella ecologica; ampliare le competenze interne e i modelli di business. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto oggi  tra Asstel e le segreterie nazionali di  Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e che ha acceso i riflettori suilla situazione delle Tlc.

L’incontro dà attuazione a quanto previsto dalle Parti in occasione del rinnovo del Ccnl Tlc del 12 novembre 2020, laddove – con l’obiettivo di promuovere a tutti i livelli una sempre crescente diffusione della “cultura di settore” e delle Relazioni Industriali – ha previsto di effettuare un momento di confronto annuale di carattere seminariale da tenersi a livello nazionale.

“La filiera Tlc è in profonda trasformazione e sta affrontando due grandi sfide: affiancare le istituzioni nella missione di digitalizzare il Paese, anche al fine di superare il digital divide, attraverso lo sviluppo di un’infrastruttura ultra broadband fissa e mobile ad altissima velocità nel minor tempo possibile portando benefici in termini di ambiente, attivando in modo complementare e sinergico le transizione digitale e quella ecologica; ampliare le competenze interne e i modelli di business per ricoprire un ruolo importante nello sviluppo e nella diffusione di nuove piattaforme di servizio rivolte, in particolare, ai mercati sia business to business sia business to consumer, anche attraverso la costruzione di un ecosistema con attori di altre filiere”, dicono in una nota comune Laura Di Raimondo, direttrice di Asstel e i Segretari Nazionali Riccardo Saccone (Slc), Giorgio Serao (Fistel), Fabio Gozzo (Uilcom) e Pierpaolo Mischi (Uilcom).

“Il mondo del lavoro sta affrontando profondi cambiamenti, rendendo evidente la necessità di sviluppare nuove competenze per stare al passo con i tempi e mantenere una prospettiva di sostenibilità occupazionale a lungo termine – puntualizzano – Per la competitività futura delle imprese della filiera Tlc occorre investire in nuove professionalità, soprattutto digitali, che concorrano a promuovere una crescita qualitativa del lavoro che, insieme a una formazione permanente che accompagni i processi di upskilling e reskilling, possa aiutare a sviluppare le infrastrutture di cui il Paese si deve dotare”.

Anche per questo nel rinnovo del Cnnl del 12 novembre 2020 si è  puntato sul Fondo di Solidarietà Bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni – di cui è in corso l’iter di approvazione da parte del Ministero del Lavoro – offrendo anche agli interventi contingenti una prospettiva non più emergenziale, ma di risoluzione strutturale dei processi di trasformazione e transizione verso lo sviluppo tecnologico a beneficio di lavoratori e imprese, per la cui messa a regime sarebbe fondamentale, oltre al contributo di imprese e lavoratori, anche un supporto economico esterno, che ne acceleri la piena operatività soprattutto nella fase di avvio.

“Occorre, poi, intervenire per favorire la sostenibilità delle attività di Customer Relationship Management, la qualità dei loro servizi e la tutela delle imprese e delle persone e ridare valore al settore, attraverso soluzioni volte a sostenere il processo evolutivo di tali attività – concludono – A tal fine, nell’ambito dell’Accordo di rinnovo del Cnnl Tlc stipulato il 12 novembre 2020, le Parti hanno condiviso una serie di azioni a sostegno della trasformazione delle attività di Crm-Bpo  tra le quali riveste rilievo l’adozione di modelli di affidamento dei servizi che premino la qualità e l’affidabilità di outsourcer “certificati”. Una proposta in tal senso è già all’attenzione del Ministro del Lavoro. È importante il dialogo con le Istituzioni per dare forma a strumenti che rispondano concretamente ai bisogni dei lavoratori e delle imprese che compongono il settore”.

L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di analizzare, con il supporto degli “Osservatori Digital Innovation” della School of Management del Politecnico di Milano, le principali dinamiche del settore e del lavoro, alla luce del quadro emerso dal Rapporto sulla Filiera delle Telecomunicazioni del 2021, e le sfide che lo stesso deve affrontare per la sua sostenibilità, tema di particolare importanza proprio nell’anno di scadenza del contratto nazionale. Infatti, ​​il settore è caratterizzato da un mercato ipercompetitivo – alla base del calo strutturale dei margini e dei ricavi -, con ricadute anche sul fattore lavoro.

Il Rapporto fotografa la dinamica del mercato e le sfide che interessano la Filiera delle Telecomunicazioni, strategica per guidare la trasformazione digitale del Paese, anche alla luce delle opportunità offerte dal Pnrr, rivolgendo particolare attenzione al tema delle competenze dei lavoratori, agli investimenti in infrastrutture messi in atto dalle imprese e allo sviluppo di nuovi servizi per PA e cittadini.

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