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STRATEGIE

Toshiba si riprende le memorie, buyback da Apple e Dell

Le aziende americane avevano comprato un anno fa azioni della divisione dei chip, ma adesso il colosso giapponese punta alla quotazione Borsa di Tokyo

21 Mag 2019

Antonio Dini

Contrordine: è tornato il momento di riprendersi il business dei chip di memoria e metterlo sul mercato. A poco più di un anno di distanza dalla vendita delle sue quote dell’attività di progettazione e costruzione dei chip di memoria, a causa delle difficoltà economiche attraversate dal conglomerato giapponese, la liquidità è tornata, il debito saldato e i piani strategici rimettono al centro la produzione dei chip di memoria. Toshiba ricompra le quote del suo gioiello della memoria di silicio per poterle quotare in Borsa come Toshiba Memory.

Gli investitori americani che avevano comprato quote dell’attività per tenerla sostanzialmente a galla erano alcuni dei suoi più grandi clienti: segnatamente Apple e Dell, ma anche Kingston Technology e Seagate Technology. Tutti assieme, scrive il Wall Street Journal, restituiranno a Toshiba azioni per un totale di 4,5 miliardi di dollari (circa 500 miliardi di yen) in una complessa operazione finanziaria e societaria che verrà conclusa molto velocemente entro la fine del mese e che porterà nelle casse di queste aziende una significativa plusvalenza.

Era stata Bain Capital a guidare l’acquisto della divisione delle memorie di Toshiba lo scorso giugno. Toshiba vuole rifinanziare la divisione chip e ha ricevuto un prestito dalle banche giapponesi complessivamente del valore di 11,8 miliardi di dollari. Quanto basta anche per riprendere il controllo della parte delle memorie, dando dopo poco meno di 12 mesi una plusvalenza di qualche centinaio di milioni di dollari agli investitori americani. I quali hanno dato dal loro punto di vista continuità all’attività di uno dei produttori strategici di memorie allo stato solido, elemento richiestissimo per telefoni, tablet e personal computer.

Dopo l’uscita degli americani l’obiettivo per Toshiba Memory sarà la quotazione alla Borsa di Tokyo più avanti nell’anno o al massimo nel 2020, secondo almeno quanto dicono le indiscrezioni raccolte tra le persone a conoscenza dei fatti dal Wall Street Journal.

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