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L'ACCORDO

Tracciabilità digitale per l’agroalimentare, asse Poligrafico-Csqa

L’ente ha siglato una collaborazione con la società attiva nello sviluppo di tecnologie ad hoc. Si punta a mettere a disposizione degli operatori di settore e dei cittadini le competenze e le soluzioni tecnologiche necessarie alla promozione delle specialità del nostro Paese

10 Set 2018

F. Me

Più digitale per tracciare i prodotti Dop e Igp italiani. Poligrafico e Zecca dello Stato ha siglato un accordo con Csqa, società attiva nello sviluppo di sistemi di qualità nel settore agroalimentare, con l’obiettivo di realizzare un progetto per rafforzare la tracciabilità.

L’accordo si inserisce nel quadro di attività per la valorizzazione delle filiere di qualità, con l’obiettivo di mettere a disposizione degli operatori di settore e dei cittadini le competenze professionali e le soluzioni tecnologiche necessarie alla tutela e alla promozione delle specialità del nostro Paese.

“Il nostro obiettivo – dichiara l’Aa del Poligrafico, Paolo Aielli – è quello di potenziare costantemente le iniziative dello Stato per la valorizzazione del settore delle Indicazioni Geografiche italiane, Dop e Igp, sviluppando sistemi di tracciabilità finalizzati al rafforzamento delle garanzie dei consumatori, della competitività delle imprese, a beneficio delle politiche di qualità, salute e sicurezza.

Il Poligrafico già contribuisce in modo determinante alla realizzazione e promozione di modelli di qualità nel settore vitivinicolo e garantisce, con il sistema di rintracciabilità della produzione a Denominazione d’Origine basato sui contrassegni e sui relativi codici univoci, l’autenticità e l’identità di tutti i prodotti Docg  e di una quantità sempre crescente di prodotti Doc.

“Oggi nasce una partnership importante – sottolinea il presidente di Csqa, Carlo Perini – in grado di unire competenze diverse, innovative e tutte italiane che svilupperanno progettualità orientate a rendere ancora più efficace il sistema della certificazione e dei controlli nel settore agroalimentare di qualità”.

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