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DIGITALIZZAZIONE

Il traffico merci via mare “navigherà” via blockchain: via alla maxi alleanza Ibm-Maersk

A New York l’headquarter della nuova società frutto della joint venture. Obiettivo: offrire all’ecosistema dello shipping una piattaforma digitale sviluppata su open standard

16 Gen 2018

Patrizia Licata

giornalista

Blockchain al centro dell’allenza tra A.P. Moeller Maersk e Ibm: le due aziende hanno annunciato una joint venture per fornire metodi più sicuri ed efficienti per gestire il commercio globale attraverso l’utilizzo della tecnologia blockchain applicata alla distribuzione.

La nuova società, che avrà sede centrale a New York, si pone l’obiettivo di offrire al mercato una piattaforma digitale, sviluppata su open standard e disegnata per un uso da parte dell’intero ecosistema dello shipping, per rispondere al bisogno di maggior trasparenza e semplicità nella movimentazione delle merci. Ogni anno nel mondo vengono spedite merci per un ammontare di circa 4 trilioni di dollari e oltre l’80% delle merci destinate ai consumatori sono trasportate via mare. Elaborare e gestire la relativa documentazione commerciale richiede una spesa pari a un quinto dei costi fisici di trasporto. Ridurre le barriere all’interno della filiera internazionale, stima il World Economic Forum, consentirebbe al commercio mondiale una crescita del 15% con conseguenti sviluppi economici e creazione di posti di lavoro.

Una blockchain basata sulla tecnologia “distributed ledger” – un registro messo a fattore comune – garantisce una condivisione immutabile di tutte le transazioni che avvengono sul network, permettendo alle parti autorizzate l’accesso in tempo reale a informazioni affidabili, perché da loro stessi validate. La sua applicazione ai processi del commercio mondiale introduce nel flusso di dati una nuova forma di comando e consenso, ponendo i singoli partner nelle condizioni di collaborare e di fornire una visione unica di ogni transazione senza compromettere dettagli, confidenzialità e privacy.

La piattaforma utilizzerà quindi la blockchain, così come altre tecnologie cloud su open standard – incluse intelligenza artificiale, Internet of things e analytics fornite da Ibm Services – per aiutare le organizzazioni di ogni tipologia a muovere e tracciare digitalmente le merci da un capo all’altro del globo. Produttori, società di navigazione, spedizionieri, operatori portuali e di terminal, autorità doganali e, in ultima analisi, i consumatori, trarranno tutti vantaggio dalla nuova tecnologia.

“La nuova società”, ha dichiarato Vincent Clerc, chief commercial officer di Maersk e futuro presidente della joint venture, “costituisce un punto di riferimento nelle nostre iniziative strategiche orientate a promuovere la digitalizzazione del commercio globale. Il potenziale di una piattaforma aperta e neutra per lo scambio di informazioni è enorme, e tutti le parti della filiera ne avranno benefici”.

La piattaforma blockchain di Ibm sta già abilitando centinaia di clienti e migliaia di sviluppatori a costruire e a cambiare le dimensioni di network relativi a casi d’uso complessi, inclusi pagamenti tra Paesi, filiere e identificazioni digitali. “I progressi da noi compiuti in questo ambito”, ha indicato Bridget van Kralingen, senior vice president Ibm Global Industries, Solutions and Blockchain, “dimostrano che la tecnologia è in grado di favorire lo sviluppo di nuovi e più intelligenti modelli di business”. Secondo Ibm, la joint venture con Maersk accelererà l’adozione di questa tecnologia da parte di milioni di organizzazioni e permetterà loro di sfruttare nuove opportunità economiche.

La collaborazione tra Maersk e Ibm risale al 2016. Da allora le piattaforme blockchain e le tecnologie basate sul cloud sono state testate da molteplici organizzazioni come DuPont, Dow Chemical, Tetra Pak, Port Huston, Rotterdam Port Community System Portbase, la Customs Administration olandese e la Customs and Border Protection statunitense. La joint venture permetterà ora a Ibm e Maersk di commercializzare le soluzioni su ampia scala mettendole a disposizione di un più ampio numero di organizzazioni globali, molte delle quali hanno già espresso interesse e stanno esplorando modalità di utilizzo della piattaforma; tra queste General Motors, Procter and Gamble e Agility Logistics.

Autorità doganali e governative, quali Singapore Customs e Peruvian Customs, esploreranno la collaborazione per poter facilitare i flussi commerciali e incrementare la sicurezza. Operatori di terminal a livello globale come Terminal APM e PSA International utilizzeranno la piattaforma per arricchire la collaborazione portuale e migliorare la pianificazione. Con il supporto della Guangdong Inspection e il Quarantine Bureau, connettendo il sistema di tracciabilità globale per l’importazione e l’esportazione di merci, la piattaforma potrà fornire agli utenti l’accesso a importanti corridoi commerciali all’interno e all’esterno della Cina.

“Attualmente viene sprecata una grande quantità di risorse a causa di processi manuali inefficienti e soggetti a errori”, commenta Michael J. White, ex-Presidente di Maersk Line nel Nord America, nominato Ceo della nuova società. “I progetti pilota hanno confermato che, in tutto il settore, esiste una notevole esigenza di migliorare l’efficienza e aumentare le opportunità derivanti dalla semplificazione e dalla standardizzazione dei flussi di informazioni utilizzando soluzioni digitali. La nostra ambizione è di applicare quanto appreso per stabilire una piattaforma completamente aperta in cui tutte le parti della filiera globale possano partecipare ricavandone un valore significativo. Ci auguriamo di espandere ulteriormente il nostro ecosistema di partner e di progredire al tempo stesso verso una soluzione globale.”

La nuova società prevede di commercializzare inizialmente due funzionalità. La prima, Shipping Information Pipeline, garantirà la visibilità di tutti gli stadi del processo della supply chain per consentire alle parti coinvolte di scambiare le informazioni su ogni evento spedizione in modo sicuro, senza interruzioni e in tempo reale. La seconda funzionalità, Paperless Trade, digitalizzerà e automatizzerà i documenti cartacei consentendo agli utenti finali di inviarli, convalidarli e autorizzarli in modo sicuro, contribuendo in ultima analisi a ridurre i tempi e i costi relativi all’espletamento delle formalità e alla movimentazione del carico. Contratti intelligenti abilitati dalla tecnologia blockchain assicurano l’adempimento e la velocizzazione di tutte le autorizzazioni richieste al fine di ridurre gli errori. Una volta ottenute le autorizzazioni normative, le soluzioni create dalla joint venture dovrebbero essere disponibili entro sei mesi.

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