Transizione 4.0, Intesa Sanpaolo accelera sulle Pmi: sul piatto 4 miliardi - CorCom

IL PROGETTO

Transizione 4.0, Intesa Sanpaolo accelera sulle Pmi: sul piatto 4 miliardi

Primo passo dell’accordo con Confindustria che rende disponibili complessivamente 150 miliardi di euro per il sistema produttivo. Al via il Digital loan, la nuova soluzione di finanziamento per favorire il processo di digitalizzazione delle imprese in linea con il Pnrr

26 Ott 2021

Veronica Balocco

Primo step operativo dopo la firma dell’Accordo per la crescita delle imprese italiane, siglato da Confindustria e Intesa Sanpaolo allo scopo di promuovere, con un plafond da 150 miliardi di euro, l’evoluzione del sistema produttivo facendo leva su competitività, innovazione e sostenibilità. Nell’ambito di “Motore Italia”, il programma strategico di finanziamenti e iniziative a favore delle piccole e medie imprese italiane, Intesa Sanpaolo indirizza ora 4 miliardi al progetto “Motore Italia digitale” e finanzia così il cosiddetto Digital loan, la nuova soluzione di finanziamento per le imprese. La nuova iniziativa, in particolare, si focalizza su soluzioni finanziarie e non finanziarie per favorire il processo di digitalizzazione delle imprese in linea con il Pnrr e con la sua fase di attuazione.

Il D-loan è la soluzione finanziaria ideata dal gruppo bancario guidato da Carlo Messina per incentivare gli investimenti per l’evoluzione digitale delle pmi. Si tratta di uno strumento che riconosce un beneficio di prezzo sul costo del finanziamento a fronte della definizione e della condivisione di alcuni obiettivi di trasformazione digitale da parte delle imprese con la banca.

Network di partner e opportunità

Le imprese che avvieranno il percorso di crescita digitale attraverso il programma messo in campo da Intesa Sanpaolo potranno usufruire anche della collaborazione con un network di partner specializzati. In questo ambito rientrano le opportunità offerte dal portale Inbiz per una gestione interamente digitalizzata dei bisogni connessi agli scambi commerciali con clienti e fornitori, nonché le innovative soluzioni di digital acceptance offerte in collaborazione con Nexi. Inoltre, Intesa Sanpaolo ha realizzato alcune partnership per accompagnare le imprese nel cogliere le opportunità offerte dal piano Transizione 4.0 della Legge di bilancio 2021. Tra queste: l’accordo con il gruppo Tinexta che prevede la collaborazione con la società Forvalue e l’accordo con i partner gruppo Tim e Google cloud. Sul fronte della cybersecurity, grazie alla collaborazione con Forvalue, le imprese potranno contare su consulenza, soluzioni e servizi per la mitigazione dei cyber risk, tema di attenzione per la transizione digitale delle imprese. Le imprese potranno accedere anche ad una serie di servizi forniti da Intesa Sanpaolo Forma.

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“Il nostro Paese si trova all’inizio di una ripresa che è essenziale accelerare, sfruttando appieno le opportunità del Pnrr e mettendo in campo ogni possibile iniziativa per consentire alle imprese di vincere le sfide legate alla fase di straordinaria trasformazione dell’economia che stiamo vivendo, a partire dalla transizione digitale”, commenta Emanuele Orsini, vicepresidente Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco. ”Favorire, accompagnare e velocizzare il completamento dei processi di trasformazione delle pmi in chiave 4.0 è strategico per sostenere l’ammodernamento e la competitività del Paese – aggiunge -. L’iniziativa presentata da Intesa Sanpaolo si inserisce perfettamente nel solco tracciato dall’accordo ‘Competitività, innovazione, sostenibilità’ siglato di recente tra Confindustria e la Banca. Rappresenta, infatti, uno strumento importante per moltiplicare, attraverso linee di credito e strumenti finanziari dedicati, le risorse del Piano a beneficio delle imprese”.

Confindustria – conclude Orsini – è impegnata da tempo a promuovere iniziative che favoriscano la diffusione di una ‘cultura del digitale’, anche grazie all’azione dei Digital innovation hub. In questa cornice è essenziale che siano sostenuti gli investimenti in nuove tecnologie e formazione 4.0, anche rafforzando il piano Transizione 4.0, che rappresenta il cardine della strategia per la trasformazione digitale delle imprese”. 

Digitalizzazione come driver di crescita del Paese

“Sarà fondamentale cogliere concretamente le opportunità della digitalizzazione quale driver di crescita del nostro Paese – aggiunge il responsabile della divisione Banca dei territori, Stefano Barrese -: con “Motore Italia digitale” e con i partner che ci supportano in questa iniziativa, invitiamo le Pmi ad affrontare ben equipaggiate la transizione epocale che abbiamo di fronte”. “Oggi con il D-Loan – aggiunge – introduciamo un nuovo strumento destinato a finanziare con 4 miliardi i progetti per lo sviluppo digitale delle imprese e ad aumentare significativamente il loro livello di competitività sui mercati interni ed esteri. L’obiettivo è avvicinare le pmi a una più ampia selezione di strumenti non solo finanziari, da affiancare al credito tradizionale e in linea con gli obiettivi di transizione del Paese indicati dal Pnrr”. 

 

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