Transizione digitale, von der Leyen: “Saremo rigidi su controllo progressi dei singoli Paesi” - CorCom

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Transizione digitale, von der Leyen: “Saremo rigidi su controllo progressi dei singoli Paesi”

Nel suo intervento alla Conferenza annuale sul bilancio Ue, la presidente della Commissione europea evidenzia la necessità del rispetto della roadmap. “L’Europa non è alla pari con i concorrenti globali su innovazione tecnologica e investimenti. Dobbiamo colmare questa lacuna”. Le risorse già in campo: 46 miliardi per il potenziamento dei servizi pubblici digitali, 24 per le imprese e 23 per le nuove competenze

08 Nov 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

La pandemia ha dimostrato che l’Europa non è alla pari con i suoi concorrenti globali quando si tratta di innovazione tecnologica e investimenti. Dobbiamo colmare questa lacuna. Con il bilancio dell’UE e NextGenerationEU stiamo facendo un grande salto in questa direzione. Il 20% dei fondi dello strumento per la ripresa e la resilienza sarà investito nella trasformazione digitale dell’UE. E la buona notizia è che la maggior parte degli Stati membri sta superando questi obiettivi. Stanno investendo nel digitale come mai prima d’ora”: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha acceso i riflettori sulla transizione digitale in occasione del suo intervento alla Conferenza annuale sul bilancio Ue.

Sulla base dei 26 piani nazionali presentati finora, oltre 46 miliardi di euro saranno spesi per il potenziamento dei servizi pubblici digitali e 24 miliardi per il potenziamento delle imprese – ha evidenziato la presidente dati alla mano -. E altri 23 miliardi di euro sono stanziati per aiutare i cittadini ad apprendere le competenze necessarie per i lavori del futuro. “Insieme a numerosi strumenti aggiuntivi come il programma Digital Europe, questo accelererà notevolmente la nostra transizione digitale, dalla connettività digitale al supercalcolo, dall’intelligenza artificiale alla sicurezza informatica”. Con il budget e NextGenerationEU “stiamo trasformando il nostro continente per i prossimi decenni e contribuendo a creare posti di lavoro ben retribuiti e sostenibili dopo la pandemia. NextGenerationEU da solo può aumentare la crescita del PIL reale nell’UE di circa il 2%. Tutto ciò rassicura i mercati e gli attori economici e infonde fiducia nell’UE”.

La sfida green priorità per l’Europa

La transizione digitale fa il paio con la sfida Green: “Sappiamo tutti che dobbiamo intensificare la nostra azione contro il cambiamento climatico. L’Europa sta guidando questi sforzi. Si può vedere non solo nei nostri annunci e nei nostri ambiziosi obiettivi sulla via del net-zero. Si può vedere prima di tutto guardando il nostro budget. Per raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE per il 2030 abbiamo bisogno di investimenti per circa 470 miliardi di euro ogni anno, secondo le nostre stime. Questo è il motivo per cui il 30% dei fondi di NextGenerationEU e del budget pluriennale è destinato alla lotta ai cambiamenti climatici”.

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La presidente della Commissione Ue ha però sottolineato anche alcune criticità: “Sappiamo che questo passaggio è più difficile per alcuni che per altri. Questo è vero, ad esempio, per le regioni che dipendono ancora molto dal carbone. Per affrontare questa sfida abbiamo dotato il nostro budget di un fondo per una transizione giusta di oltre 19 miliardi di euro. Inoltre, abbiamo proposto un nuovo Fondo Sociale per il Clima del valore di oltre 70 miliardi di euro. Questo è progettato per aiutare i consumatori, e in particolare le famiglie vulnerabili, nel loro cammino verso un futuro neutrale dal punto di vista climatico. Perché in questo modo non lasceremo indietro nessuno”.

Con NextGenerationEU, l’UE è diventata il più grande emittente di obbligazioni verdi a livello mondiale, ha ricordato von der Leyen. “Ciò è soddisfatto da una crescente domanda di finanza sostenibile. Quindi non è stata una sorpresa che quando siamo andati sul mercato a giugno per raccogliere fondi per NextGenerationEU per la prima volta, le obbligazioni sono state sottoscritte 7 volte in più. E questo interesse non è svanito. Al contrario. La nostra emissione più recente di obbligazioni verdi è stata addirittura 11 volte in eccesso di sottoscrizione. Questa è un’ottima notizia. Per i nostri obiettivi green. E per il ruolo internazionale dell’Euro”.

Priorità all’execution e al rispetto della timeline

L’execution dei piani è fondamentale, soprattutto per i piani nazionali nell’ambito del Recovery and Resilience Facility, il fulcro di NextGenerationEU. “Nei prossimi mesi seguiremo da vicino l’andamento delle riforme e degli investimenti in ciascuno Stato membro. Prendiamo sul serio la nostra ripresa, la transizione verde e digitale, l’equità sociale. Questo è il motivo per cui abbiamo concordato con gli Stati membri una serie di traguardi e obiettivi che devono essere raggiunti. Perché sappiamo tutti per esperienza che solo ciò che viene misurato, viene fatto”. E la presidente ritiene fondamentale “non commettere errori”. Le regole per i pagamenti dello strumento per il recupero e la resilienza sono chiarissime, “richiedono che siano in atto sistemi di controllo e audit in particolare per prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e il conflitto di interessi quando si utilizzano i fondi nell’ambito dello strumento. Perché sono i cittadini europei a pagare tutto questo”.

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