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L'APPROFONDIMENTO

Trasporti, si apre la sfida mobility-as-a-service

Grazie alla diffusione delle nuove tecnologie nel settore, l’attenzione si sta spostando dai veicoli ai servizi: sprint dal 5G. L’analisi di Rossella Panero

05 Nov 2019

Rossella Panero

Presidente di Tts Italia

La mobilità sta cambiando passo: grazie alle tecnologie l’attenzione si sta spostando dai veicoli ai servizi. È questo il messaggio più importante che abbiamo riportato in Italia dal 26° Congresso mondiale sui sistemi intelligenti di trasporto – Its che si è tenuto a Singapore dal 21 al 25 ottobre. Tts Italia, l’associazione che presiedo e che riunisce i maggiori player nel campo della tecnologia applicata ai trasporti, ha rappresentato l’Italia in un contesto mondiale che ha contato più di 10.000 partecipanti e oltre 300 espositori, promosso dalle associazioni Ertico-Its Europe, Its America e Its Asia-Pacific e ospitato da Its Singapore.

In questo ambito, abbiamo visto da vicino nuovi modelli di mobilità, cambiamenti ‘disruptive’ che anticipano il futuro del trasporto mondiale dove la tecnologia è alla base della fluidificazione dei flussi e dello sviluppo economico, in particolare nelle città. Lo stesso titolo del congresso – Smart mobility, Empowering cities – ha sintetizzato i vantaggi che le nuove frontiere tecnologiche possono apportare al nostro sistema della mobilità. Anche nel nostro stand che ha ospitato sei aziende associate (4icom, 5T, EngiNe, PluService.net, Tecnositaf, T.net) abbiamo presentato soluzioni per le smart road, parcheggi intelligenti, pagamenti integrati e gestione dati.

Maas e guida autonoma

A Singapore abbiamo visto molti progetti relativi allo sviluppo del Maas, mobility as a service, e del veicolo autonomo. Sono entrambi al centro dell’innovazione arrivata dall’Europa, presente anche attraverso l’Agenzia Gsa, l’ente responsabile delle operazioni del programma Galileo, dall’Asia e dall’America. In entrambi questi campi la ricerca e le aziende stanno esplorando tutte le possibilità che la connessione e il 5G possono apportare ai servizi legati alla mobilità. Presenti tra gli espositori anche alcune case automobilistiche e operatori telefonici che stanno affinando la tecnologia abilitante ad attuare la rete di comunicazione che sosterrà nel prossimo futuro i nostri spostamenti. Massima attenzione anche al sistema di road pricing messo in atto da Singapore che si coniuga con la sua natura multimodale, hub naturale del Sud-Est asiatico. Mentre il Giappone è parso particolarmente attivo sull’automazione dei servizi di managment del traffico e sulla gestione della mobilità degli anziani.

Le scelte della politica

Il 26° Congresso mondiale degli ITS è stata anche un’occasione importante di networking e di confronto con le diverse realtà mondiali al fine di verificare la capacità del nostro settore industriale di competere sui mercati internazionali. Allo stesso tempo, abbiamo potuto constatare quanto sia fondamentale la collaborazione continua fra il settore pubblico e quello privato per definire e attuare politiche di sviluppo di queste tecnologie a livello nazionale. Un aspetto molto importante dell’evento mondiale di Singapore è stata proprio la presenza costante della politica: ministri, rappresentanti istituzionali e amministrazioni hanno visitato l’esposizione, fieri di ospitare il meglio della tecnologia mondiale. Un aspetto che nel nostro Paese spesso manca. La nostra associazione è infatti fortemente convinta che la politica debba far proprio un piano di realizzazione e di sviluppo della smart mobility, un piano che possa mettere le aziende e il sistema nelle condizioni di puntare su questo settore: una massiccia dose di tecnologia e digitalizzazione sarebbe infatti in grado di incidere fortemente sullo sviluppo dell’economia. Come Tts Italia lo scorso luglio abbiamo presentato delle proposte concrete alle istituzioni per l’attuazione e l’implementazione in Italia di una mobilità intelligente in grado di portare benefici sia all’utente del trasporto che all’intero sistema economico del paese.

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