I RISULTATI

Trimestrale record per Zoom: ricavi a +355% e boom di utenti

Effetto Covid-19: la popolare piattaforma di videoconferenza supera le attese con utili di 186 milioni di dollari e ricavi a 663,5 milioni. Gli utilizzatori mensili sono 148,4 milioni, in crescita del 4.700%. Alzata la guidance per il full year 2021

01 Set 2020

Patrizia Licata

giornalista

Zoom mette a segno numeri record nel secondo trimestre fiscale 2020 (terminato il 31 luglio), superando le attese degli analisti e facendo schizzare il valore del titolo del 25% nell’extended trading di ieri sera alla Borsa di New York. La pandemia di coronavirus, che ha costretto milioni di persone in tutto il mondo a usare le piattaforme di videoconferenza sia per lo smart working che per le relazioni sociali, ha favorito l’azienda guidata dal fondatore e ceo Eric Yuan.

I ricavi trimestrali di Zoom ammontano a 663,5 milioni di dollari, oltre i 500,5 milioni attesi dagli analisti sentiti da Refinitv, e rappresentano una crescita del 355% su base annuale; nel precedente trimestre la crescita era stata del 169%.

L’utile sfiora i 186 milioni di dollari, contro appena 5,5 milioni del secondo trimestre fiscale 2019. L’Eps è di 92 centesimi per azione, contro i 45 centesimi attesi dagli analisti. Il margine lordo adjusted è salito al 72,3% contro il 69,4% del precedente trimestre, in parte grazie all’ampliamento della capacità dei data center proprietari.

Gli utili mensili attivi sono in media 148,4 milioni nel secondo trimestre, con un incremento del 4.700% anno su anno, indicano gli analisti di RBC in base ai dati di SensorTower.

Titolo a +369% da inizio anno

I nuovi abbonamenti sono responsabili dell’81% della crescita dei ricavi, mentre il churn dei clienti è stato inferiore alle attese, ha spiegato la chief financil officer di Zoom, Kelly Steckelberg, nella call con gli analisti.

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Escludendo i picchi dell’ultima contrattazione a mercati chiusi, le azioni di Zoom hanno acquistato il 369% del valore da inizio anno, mentre l’indice S&P 500 è salito del 9%.

Dopo gli incidenti di sicurezza e le relative polemiche sulla capacità di Zoom di gestire la crescita esponenziale di utenti, molti dei quali business, l’azienda ha assunto il veterano della cybersecurity Jason Lee come chief information security officer e ha acquisito la startup Keybase specializzata in sicurezza della messaggistica. Zoom ha anche annunciato l’apertura di centri di ricerca e sviluppo a Phoenix e a Pittsburgh.

Guidance ambiziosa per il full year

Zoom ha migliorato le previsioni per il terzo trimestre fornendo come guidance Eps fra 73 e 74 centesimi per azione su base adjusted e ricavi compresi tra 685 milioni e 690 milioni di dollari, superando nettamente le aspettative degli analisti sentiti da Refinitiv.

Zoom ha alzato la guidance anche per l’intero anno fiscale 2021: Eps adjusted fra 2,40 e 2,47 dollari e ricavi nella forchetta 2,37-2,39 miliardi di dollari, pari a una crescita delle revenue su base annuale del 282%.

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