Tronchetti Provera: "La ricetta per la competitività? Industria 4.0 e digitale" - CorCom

Tronchetti Provera: “La ricetta per la competitività? Industria 4.0 e digitale”

L’executive Vp di Pirelli: “Fondamentale per un’azienda il rapporto con lo sviluppo delle tecnologie e con la scienza. E la capacità di utilizzo dei dati renderà più o meno avanzata la gestione della PA”

20 Set 2016

“II successo lo si ha se si utilizzano le risorse nella direzione giusta. Elemento fondamentale per la competitività di un’azienda è proprio il rapporto con lo sviluppo delle tecnologie e con la scienza. Oggi parlare di Industry 4.0 e digitalizzazione è un tema di tutti i giorni, in Pirelli e in qualunque azienda voglia essere competitiva. Un uso appropriato della digitalizzazione vale la competitività e il futuro di un’azienda. Ma questo vale anche per i Paesi, per i singoli cittadini: la capacità di utilizzo dei dati renderà più o meno avanzata la gestione della Pubblica amministrazione“. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli e presidente della fondazione Silvio Tronchetti Provera.

Proprio alla PA Tronchetti Provera dedica un supplemento d’analisi, commentando lo stato dell’arte della digitalizzazione: “L’Italia vede il ritardo, che è già una cosa importante – afferma – prima di fare occorre capire dove si è. Manca ancora una raccolta di informazioni a livello locale e nazionale che faccia capire dove siamo, dove dobbiamo andare, dove andiamo bene e dove andiamo male”.

Quanto all’importanza delle copetenze digitali e della formazione per le professioni del futuro, “Quelli che oggi hanno la possibilità di formarsi in modo adeguato hanno un futuro diverso da quello che hanno avuto le ultime generazioni – spiega il vicepresidente di Pirelli – Il futuro si basa su una capacità di utilizzare tutta la conoscenza scientifica all’interno delle diverse aree della società. È un mondo nuovo. In Italia abbiamo un ritardo competitivo: abbiamo perso molto, ma possiamo ricominciare da capo. Ci sono anche molti aspetti inquietanti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e potremmo passare ore a discutere sulle negatività. Ma se utilizziamo bene gli aspetti positivi potremo fare un salto di qualità della vita e di competizione incredibile“.