POLITECNICO DI MILANO

Turismo: in Italia boom della spesa digitale, +10% nel 2014

Osservatorio Polimi: in aumento dal 2013 gli acquisti attraverso i canali informatici, per un valore complessivo di 9 miliardi di euro. Fermi a +1% le compravendite “fisiche”. E sempre più aziende del settore ricorrono in modo massiccio a siti Internet e social network

Pubblicato il 10 Ott 2014

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La spesa per il turismo che passa attraverso i canali digitali risulta in crescita del 10% dal 2013 al 2014, per un valore complessivo vicino a 9 miliardi di euro: è quanto rivelano i dati della prima edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, i cui risultati sono stati presentati oggi a Rimini nel corso della fiera TTG Incontri.

Restano sostanzialmente stazionari (+1%) gli acquisti 2014 per turismo e viaggi in Italia, sia riguardanti gli italiani che scelgono l’Italia o che vanno all’ estero, sia riguardanti gli stranieri che vengono in Italia, attestandosi intorno ai 50 miliardi di euro. Ma aumenta il peso della componente digitale sul totale della spesa turistica, sia in valore, passando dal 16% del 2013 al 18% del 2014, sia a livello di importanza attuale e prospettica nelle considerazioni strategiche delle aziende di settore.

Dallo studio emerge che la spesa digitale degli italiani per il settore Turismo si attesta attorno ai 7 miliardi di euro e ammonta al 22% della spesa totale del settore (31,5 miliardi, escluso l’ incoming, è la spesa di turisti stranieri in viaggio in Italia). Se si guarda alla spesa digitale complessiva, il 46% della spesa turistica digitale è riconducibile a viaggi domestici, in crescita dell’11% rispetto al 2013.

L’ indagine, ad esempio, sulle strutture ricettive, che ha coinvolto oltre 1700 esercizi, evidenzia un elevato utilizzo degli strumenti digitali in tutte le fasi di relazione con i clienti. Innanzitutto, emerge che la quasi totalità (98%) dei rispondenti ha costruito un proprio sito internet. L’86% delle strutture ha anche un proprio profilo su almeno un social network e un ulteriore 5% vorrebbe crearlo nei prossimi 12 mesi.

Tra i social network, il più diffuso è Facebook (scelto da oltre il 98% di coloro che hanno almeno un profilo su un social network), seguito a distanza da Google Plus e Twitter (entrambi attorno al 50%). Meno comuni invece le strutture che hanno sviluppato addirittura una propria applicazione per smartphone e/o tablet (il 39% dei rispondenti).

“Emerge chiaramente la già diffusa presenza degli strumenti digitali a supporto delle fasi di relazione con il cliente – afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo. “A questa presenza tuttavia – continua – non segue una reale conoscenza e un utilizzo strutturato e strategico di questi strumenti. Occorre quindi, per il futuro, che le agenzie di viaggio dedichino non solo tempo alla fase pre-viaggio ma sfruttino appieno le opportunità digitali che permettono un continuo contatto con il turista anche nelle fasi successive dell’esperienza di viaggio. È poi necessario che le strutture ricettive effettuino un vero processo di ottimizzazione dei diversi canali digitali per evitare sovrapposizioni e arrivare al cliente finale, sfruttando appieno anche la raccolta dei dati e dei riscontri dai clienti”.

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