Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

M&A

Twitter, a vuoto la caccia agli acquirenti: crollo del 20% in Borsa

Google e Walt Disney si sarebbero chiamati fuori dalla corsa, Salesforce è dubbiosa sulle prospettive di rilancio e potrebbe fare altrettanto. Un duro colpo per il social network, che ieri è sceso sotto quota 20 dollari a Wall Street: non accadeva da oltre 2 anni

07 Ott 2016

Andrea Frollà

Dopo giorni di indiscrezioni sugli interessamenti da parte dei giganti hi-tech e non solo Twitter resta col cerino in mano e crolla in Borsa. Quella che sembrava una corsa agguerrita all’acquisto del social network, con player del calibro di Google, Walt Disney e Salesforce in gara, potrebbe rivelarsi un grande bluff.

Le 3 compagnie sono state indicate tra le più interessate a mettere le mani sul social network non appena si sono diffuse le voce di una messa in vendita, tra l’altro mai ufficialmente confermata. Così come nessuna conferma ufficiale è mai arrivata sul reale interesse dei 3 Gruppi.

Questo non significa che Big G, i padroni di Topolino e il gigante del cloud non abbiamo preso in considerazione un’ipotetica operazione M&A, anzi fino a ieri si profilava ancora una corsa a 3 con il colosso di Mountain View in vantaggio. In poche ore la situazione si è ribaltata e ora la stampa americana, soprattutto quella specializzata, è convinta che nessuno voglia davvero la compagnia guidata da Jack Dorsey. Find more at Statista.comChi potrebbe rimanere in pista a correre da solo è Salesforce, società californiana specializzata nel cloud, che però per voce del suo Ad Marc Benioff ha parlato di “sfide molto ardue” per il rilancio di Twitter.

La situazione rappresenta per Twitter una grana non da poco. La società che non naviga certo in ottime acque, schiacciata sempre più dall’avanzata di Snapchat, Facebook e Instagram, e secondo gli analisti è in procinto di svelare una trimestrale in affanno. Il repentino cambio di scenario è costato caro alla compagnia di microblogging, che a Wall Street ha ceduto il 20% scendendo sotto quota 20 dollari per azione. Non accadeva da febbraio 2014 e, sono nell’ultimo anno, Twitter ha preso in Borsa il 10% del proprio valore.