IL DEAL DA 44 MILIARDI

Twitter “cede” a Musk: accesso ai dati della piattaforma per la verifica dei fake

Secondo il Washington Post il consiglio di amministrazione verso il via libera alla richiesta dell’imprenditore. Previsto per il mese di agosto il voto degli azionisti sull’offerta

Pubblicato il 09 Giu 2022

Domenico Aliperto

musk-elon-150219151127

Il consiglio di amministrazione di Twitter intende andare incontro alla richiesta di Elon Musk e offrirgli accesso ai dati della piattaforma, che include oltre 500 milioni di tweet postati ogni giorno. In questo modo l’imprenditore potrà verificare l’effettiva entità degli account fasulli prima di acquistare la società che detiene il social network. A dirlo è il Washington Post citando fonti non meglio precisate, secondo le quali la decisione punta a sbloccare l’impasse venutasi a creare con la minaccia dei legali di Musk di non procedere al deal da 44 miliardi di dollari in assenza di questa concessione.

Il voto sulla chiusura del deal entro agosto

Ma le notizie che parlano di una svolta positiva della querelle non finiscono qui: secondo il quotidiano statunitense, Twitter prevede che un voto degli azionisti sulla vendita a Elon Musk potrebbe arrivare entro l’inizio di agosto. Più precisamente, il legale della società, Vijaya Gadde, ha dichiarato durante un incontro con i dipendenti che il board conta di indire la votazione sull’accordo con Musk tra la fine di luglio o l’inizio di agosto. In occasione della riunione interna, il top management dell’azienda ha inoltre affermato che Twitter sta lavorando per migliorare le sue difese contro account falsi e account che diffondono spam. “Il board continua a lavorare in modo costruttivo per completare l’accordo con Musk”, è trapelato dal meeting.

Parte dei dati che saranno condivisi riguardano il cosiddetto “firehose”, uno stream che comprende tutti i tweet sulla piattaforma analizzati secondo diversi parametri, come i dispositivi degli utenti o i profili degli account che pubblicano i tweet.

Twitter tipicamente vende queste informazioni alle società di monitoraggio dei social media come parte della sua attività di licensing, ma prevede di fornirli gratuitamente a Musk come parte integrante del deal. Il firehose non contiene informazioni riservate, dettagli personali degli utenti di Twitter che non sono pubblici o la frequenza con cui verificano i loro account, hanno precisato le fonti.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati