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OUTLOOK

Twitter, è allerta sul fatturato: advertising in sofferenza

L’emergenza Coronavirus sta impattando sul mercato della pubblicità e il social network ha rivisto al ribasso la guidance sul primo trimestre fiscale. Aumenta però l’utilizzo attivo della piattaforma social: gli utenti cercano informazioni e aggiornamenti sul virus

24 Mar 2020

Patrizia Licata

giornalista

Twitter ha ridotto la sua guidance sul fatturato per il primo trimestre fiscale a causa del crescente impatto dell’epidemia di coronavirus, che, ha indicato il social media, sta causando un rallentamento del mercato della pubblicità. La pandemia sta interessando, come noto, quasi tutti i paesi del mondo; dopo la prima esplosizione di casi in Cina, l’Europa è ora la regione più colpita, ma gli Stati Uniti stanno rapidamente diventando un importante focolaio.

Twitter aveva previsto, prima dello scoppio della pandemia, revenue comprese fra 825 milioni e 885 milioni di dollari per il primo trimestre. Il risultato effettivo sarà tuttavia inferiore a questa precedente guidance e anche, ha sottolineato l’azienda, al risultato del primo trimestre del 2019. Twitter si aspetta inoltre una perdita operativa Gaap. D’altro canto, gli utenti sono in crescita, perché la piattaforma dei cinguettii viene consultata con frequenza per seguire gli aggiornamenti sull’epidemia di Covid-19.

Impatto sui conti, ma crescono gli utenti monetizzabili

“Anche se l’impatto finanziario di questa pandemia nel breve periodo è in rapida evoluzione e difficile da valutare, in base ai dati che abbiamo oggi Twitter si aspetta per  il primo trimestre un fatturato leggermente in flessione anno-su-anno“, si legge nel comunicato per i media. “Twitter si aspetta anche di incorrere in una perdita operativa Gaap perché, nonostante la riduzione delle spese dovuta agli impatti globali di Covid-19, probabilmente non riusciremo pienamente a bilanciare l’impatto sul fatturato nel primo trimestre”.

Al tempo stesso, sempre più persone vanno online per informarsi sul coronavirus e questo, unito “al costante miglioramento dei nostri prodotti”, scrive Twitter nel comunicato, “ci rafforza sul numero degli utenti totali monetizzabili (mDAU): la media del trimestre è ad oggi di circa 164 milioni di mDAU, un incremento del 23% rispetto ai 134 milioni del primo trimestre 2019 e dell’8% rispetto ai 152 milioni del quarto trimestre 2019″.

Advertising in affanno

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Il Chief financial officer di Twitter, Ned Segal, ha affermato che il coronavirus ha impattato le revenue globali dell’azienda derivanti dalla pubblicità “in modo più significativo nelle scorse settimane”, man mano che l’epidemia si è diffusa in tutto il mondo.

“Abbiamo compiuto concreti progressi sui nostri prodotti per i consumatori e per la generazione di fatturato, dando priorità a quelli con maggior valore, e siamo convinti della nostra strategia e delle opportunità future”, ha dichiarato Segal, aggiungendo: “Auguriamo a tutti innanzitutto di star bene in salute”.

Twitter comunicherà aggioramenti sulle sue prestazioni nella call sui risultati finanziari del primo triemstre 2020 prevista per il 30 aprile.

Impatto globale

Diverse altre aziende hitech hanno messo i guardia analisti e investitori sull’impatto del coronavirus sui conti. Tra queste  Microsoft, cher ha ridotto al guidance sui alcuni prodotti tra cui Windows; Apple, che ha reso noto che non raggiungerà il fatturato precedentemente previsto per il primo trimestre; e PayPal, che ha dichiarato già a fine febbraio che la pandemia avrà conseguenze negative sul fatturato atteso per i primi tre mesi dell’anno.

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