IL RICORSO

Twitter, la Casa Bianca chiede alla Corte Suprema “libertà di bloccare utenti sgraditi”

La petizione chiede di ribaltare la sentenza che aveva sancito l’impossibilità per il presidente Usa di “bannare” gli account critici nei suoi confronti

21 Ago 2020

Andrea Cacciatori

La Casa Bianca chiede alla Corte Suprema di permettere al presidente Donald Trump di bloccare gli utenti “sgraditi” su Twitter. Secondo il solicitor general Jeffrey Wall, la possibilità di usare simili funzioni del social network, su cui il presidente statunitense è molto attivo, è “indipendente” dal suo ruolo. Inoltre, Wall sostiene che bloccare tali utenti impedirebbe loro di commentare sul profilo di Trump, ma non di vedere i suoi tweet perché potrebbero farlo quando non hanno effettuato l’accesso a Twitter.

Una corte federale d’appello aveva deciso, lo scorso anno, che il profilo Twitter di Trump rappresenta un canale ufficiale di informazione e in quanto tale non può escludere arbitrariamente gli utenti solo perché la pensano diversamente. Il caso è iniziato nel 2017 quando il Knight First Amendment Institute della Columbia University aveva portato la questione in tribunale dopo che sette utenti erano stati bloccati dal profilo di Trump su Twitter.

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Secondo Jameel Jaffer, direttore esecutivo del Knight First Amendment Institute, “gli ufficiali di governo non possono escludere le persone dai forum pubblici solo perché sono in disaccordo con le loro idee politiche”. Un principio che Jaffer definisce “fondamentale per la nostra democrazia”.

L’eventuale decisione della Corte Suprema, se quest’ultima decidesse di accogliere la petizione di Wall e di seguire il caso, non arriverebbe prima di giugno 2021, ossia molti mesi dopo la conclusione delle elezioni statunitensi, che si terranno a novembre e che vedranno Donald Trump sfidare il candidato del Partito Democratico Joe Biden.

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