Ucraina, attacchi spam contro le pagine Facebook di Hollande e Merkel - CorCom

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Ucraina, attacchi spam contro le pagine Facebook di Hollande e Merkel

Il presidente francese e la cancelliera accusati da utenti ucraini di essere troppo teneri con Mosca. Il messaggio più diffuso: “Danke Frau Ribbentrop” (grazie signora Ribbentrop)

16 Lug 2014

Lorenzo Forlani

Un attacco spam di alcuni utenti di nazionalità ucraina contro i profili sui social network del presidente francese Francois Hollande e della cancelliera tedesca Angela Merkel, accusati di essere teneri con Mosca nonostante la guerra in corso nel loro paese. Migliaia di messaggi critici hanno invaso la pagina Facebook di Merkel, dopo la foto che la ritrae mentre ride con il presidente russo Vladimir Putin alla finale dei Campionati del mondo di calcio domenica sera a Rio de Janeiro.

“Danke Frau Ribbentrop (Grazie signora Ribbentrop)” recita il messaggio più diffuso, che fa riferimento al ministro degli Esteri nazista Joachim von Ribbentrop e al suo accordo segreto con l’Urss per lo smembramento della Polonia. Il diluvio di post ha provocato una breve replica del servizio media del capo del governo tedesco. “Cari fan del sito di Angela Merkel, è in corso un attacco spam contro la pagina che la riempie di alcuni commenti” scrive il responsabile della pagina, aggiungendo che verranno cancellati i messaggi “contenenti insulti, diffamazioni, dichiarazioni razziste e di estremismo politico”. “Siamo disponibili a un dialogo sostanziale e costruttivo nel futuro e speriamo di potervi tornare presto” afferma il messaggio.

Anche la pagina Facebook del capo di Stato francese Hollande attira un’ondata di commenti di utenti furiosi con Parigi per la sua scelta di procedere alla vendita di due navi da guerra Mistral alla Russia, nonostante le accuse a Mosca di essere dietro al sanguinosa ribellione separatista in est Ucraina. “Merci pour le ‘Mistral’ a la Russie, Monsieur President! Vous aiderez les Ukrainiens a mourir! (Grazie per la Mistral alla Russia, signor presidente! Aiuterete gli ucraini a morire!)” è il messaggio più frequente. Oggi i titubanti leader europei dovrebbero discutere nuove sanzioni alla Russia al vertice di Bruxelles, mentre crescono le pressioni di Washington e di Kiev per nuove iniziative.