L’INTERVENTO

Ultrabroadband, Guindani: “Serve alleanza pubblico-privato nelle città”

Il presidente di Asstel all’assemblea generale Anci 2019: “Grazie alle tecnologie digitali i Comuni possono rendere più intelligenti tutti i servizi pubblici e privati e offrire nuove opportunità di sviluppo alle imprese”

Pubblicato il 21 Nov 2019

Guindani

“Più servizi ai cittadini, più collaborazione con le pubbliche amministrazioni, più opportunità per le imprese e le comunità locali, anche remote, grazie alle reti di telecomunicazioni ultra-broadband in fibra e 5G. Questa la sfida raccolta dalle imprese di telecomunicazioni insieme ai Comuni italiani. Le tecnologie digitali hanno la possibilità di rendere più ‘intelligenti’ tutti i servizi pubblici e privati, di offrire nuove opportunità di sviluppo alle imprese di tutti i settori, dell’industria del turismo e dell’agricoltura, di arricchire i percorsi formativi per studenti e lavoratori, di consentire servizi sanitari da remoto, superando le distanze a livello nazionale ed internazionale”. Lo ha detto Pietro Guindani, presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni durante il suo intervento all’assemblea nazionale di Anci in corso ad Arezzo.  “Da una collaborazione completamente nuova tra i Comuni, gestori di reti fisse e mobili, enti di ricerca, università e imprese – prosegue Guindani – , stanno scaturendo continuamente nuove applicazioni le cui potenzialità sono ogni giorno più evidenti e concrete, in un percorso che è solo all’inizio e che non ha limiti se non nella capacità delle persone di cogliere le opportunità e sfruttarle a proprio vantaggio”.

“Si pensi, ad esempio, ai casi già sperimentati in svariate città italiane – ha continuato Guindani –  di controllo del territorio per finalità di sicurezza, dagli spazi pubblici, alle stazioni ferroviarie ed ambientali, dall’inquinamento, ai fenomeni idrogeologici; di potenziamento dell’offerta turistica mediante esperienze immersive di realtà aumentata; di ottimizzazione della logistica delle persone e delle merci in chiave di inter modalità integrata e condivisione dei mezzi di trasporto e di servizi che possono prevenire lo spopolamento dei comuni di minori dimensioni, avvicinandoli a servizi di qualità superiore, quali imprese che si avvicinano ai mercati, studenti ai centri di formazione, pazienti cronici a istituti di cura”.

“E ancora – ha aggiunto – l’innovazione portata dalla fibra e dal 5G, insieme alle tecnologie che possono essere abilitate, come l’Internet delle cose e l’Intelligenza Artificiale, si stanno rivelando un fattore fondamentale per imprimere maggior efficienza all’impiego di risorse pubbliche, diminuire l’impatto ambientale delle attività economiche e produrre un miglioramento delle condizioni di vita e di assistenza della popolazione”.

“Tutte queste esperienze sono possibili solo grazie a un’efficace collaborazione tra gli enti locali coinvolti e i privati, non solo gestori di reti e servizi di telecomunicazioni, ma tutti gli attori economici, formativi e di ricerca presenti sul territorio – ha concluso – Il ruolo dei Comuni, in particolare, nell’esprimere una domanda di servizi adatti allo specifico territorio è un elemento imprescindibile dei processi di trasformazione digitale. Così come è fondamentale affrontare il nodo della cultura digitale dei cittadini italiani, che può essere sciolto tramite l’offerta di servizi digitali che promuovano le competenze digitali di tutti i cittadini. Non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale degli enti locali nel favorire gli investimenti privati semplificando i processi autorizzativi, assicurando il rispetto della tempistica, sviluppando campagne di comunicazione e condivisione con i cittadini per una corretta informazione sulle tecnologie e gli interventi previsti sul territorio”.

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