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Un miliardo per l’Ict italiano. Angelucci: “Svolta storica”

Accordo fra Assinform, Intesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano per finanziare l’innovazione made in Italy e rilanciare il comparto dell’informatica. Angelucci: “Abbiamo dato un segnale forte e concreto di exit strategy”

15 Apr 2010

Vale un miliardo di euro il "patto" che vede in campo
Assinform, Intesa SanPaolo e Mediocredito Italiano. La liaison fra
il mondo dell'Ict e quello del credito mira al finanziamento a
breve termine di progetti hi-tech per un totale, appunto, di un
miliardo di euro. Sarà un pool di esperti a valutare i progetti
con l'obiettivo di rilanciare un comparto, quello
dell'informatica italiana, che nel 2009 ha subito una
contrazione dell'8,1%, generando un fatturato di 18,6 miliardi,
un dato peggiore rispetto a quello della media europea (-5,4%).
L'Italia, inoltre, l'anno scorso ha aumentato il gap
tecnologico con le principali economie europee. La crisi ha
impattato anche sull'occupazione e sono 8mila i nuovi posti a
rischio.

"La principale novità – spiega Assinform – sta nel meccanismo
operativo che, attraverso il coinvolgimento diretto di Assinform,
consentirà alle imprese informatiche di proporre alle aziende
clienti un pacchetto completo di soluzioni IT e soluzioni
finanziarie, secondo le diverse esigenze. Le potenzialità di
sviluppo dell’accordo sono ampie. Assinform oggi rappresenta non
solo i grandi gruppi informatici nazionali e internazionali, ma
anche i principali protagonisti del settore sul territorio, capaci
di offrire applicazioni specializzate verso tutti i settori
dell’industria, del made in Italy e dei servizi".

L’accordo prevede, in dettaglio, due linee di intervento, a
seconda dell’importo della richiesta di finanziamento ossia fino
od oltre i 250mila euro. Nel primo caso le domande saranno seguite
dalla filiale Intesa Sanpaolo/banche del Gruppo, nel secondo da
Mediocredito Italiano.

“L’accordo tra Assinform e il Gruppo Intesa Sanpaolo
rappresenta una svolta storica – sottolinea il presidente
dell'associazione di Confindustria Paolo Angelucci – E’ la
prima volta che protagonisti della finanza e dell’industria,
attraverso una comune piattaforma a sostegno delle imprese,
indicano nell’ Information Technology, con le sue fondamentali
componenti immateriali, lo strumento strategico per superare la
crisi e vincere la sfida del mercato globale. Si tratta di un
segnale forte e concreto di exit strategy, che, favorendo con
un’azione programmatica e sistemica la ripresa degli investimenti
in innovazione, è destinato ad aprire nuove opportunità di
crescita per le imprese italiane”.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo offre una gamma di finanziamenti a medio
termine e servizi di consulenza specialistica sviluppati dalla
controllata Mediocredito Italiano e destinati alle imprese che
intendono migliorare le proprie competenze tecnologiche e di
innovazione. La gamma di finanziamenti Nova+ di Mediocredito
Italiano copre fino al 100% del costo del progetto anche senza
ricorrere a garanzie reali. Tutto ciò è possibile grazie alla
presenza in Mediocredito Italiano di un team di 30 professionisti,
fra ingegneri specializzati per settore merceologico ed esperti di
contabilità industriale, in grado di affiancare all’analisi
creditizia una valutazione di tipo tecnico-industriale,
coinvolgendo opportunamente anche ricercatori di prestigiose
università convenzionate.

“L’Italia rispetto all’Europa è caratterizzata da una
profonda distanza in termini di tecnologia e di innovazione e per
questo rischia di perdere partite importanti che si giocano su
questi temi” sottolinea Corrado Passera, consigliere delegato e
Ceo di Intesa Sanpaolo. “La crescita passa attraverso la
capacità delle sue aziende piccole e medie di rendere questo gap
sempre più piccolo,
anche grazie a noi. Con Assinform abbiamo finalmente creato un
nuovo sistema per far parlare la banca con le Pmi, le Pmi con i
fornitori e i fornitori con la banca attraverso un dialogo chiaro e
diretto, che avrà impatto sulla competitività e sullo sviluppo
del Paese”.

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