IL MANIFESTO 2030

Un New Deal per l’Europa digitale: “Ripartire dalle pmi”

La Digital Sme Alliance delinea le azioni chiave per spingere la sovranità tecnologica continentale: “Le piccole e medie imprese sono gli abilitatori della twin transition”. Focus sul rafforzamento delle partnership industriali per offrire soluzioni “su misura” in base ai settori di mercato. “I decisori devono mettersi nei panni delle aziende per comprendere meglio il loro percorso”

Pubblicato il 08 Apr 2024

chip europa

Se l’Unione europea punta alla sovranità digitale e alla formazione di campioni tecnologici competitivi a livello globale, bisogna mettere le pmi digitali al centro di ogni politica per l’innovazione: per questo la European Digital Sme Alliance ha redatto e presentato il suo “Manifesto 2030 – European Digital New Deal” (SCARICA QUI IL DOCUMENTO COMPLETO): un manifesto in 18 punti che aspira a fornire ai decisori europei un nuovo modello per attuare i prossimi piani d’azione.

Il New Deal digitale può riportare l’Unione europea sulla strada del digitale leadership entro il 2030, attraverso quadri lungimiranti e favorevoli all’innovazione che rafforzano il settore It, caratterizzato da aziende di medie dimensioni, e promuovendo modelli di business digitali”, si legge nel documento. “Solo in questo modo l’Europa potrà riuscire a dare forma alla trasformazione digitale secondo i nostri valori, le regole e gli standard europei, a ridurre le dipendenze e garantire la prosperità”.

Il concetto di New Deal digitale colma anche il divario concettuale tra la transizione verde e quella digitale, due processi che sono spesso considerati separati. In questa visione integrata, le pmi digitali si pongono come i facilitatori della twin transition e traino della missione del New Deal digitale europeo. In particolare, forniscono una “digitalizzazione su misura”, seguendo un approccio settoriale. Pertanto le partnership industriali delle pmi digitali con le pmi tradizionali sono la chiave del successo lungo il percorso per rendere l’ecosistema delle pmi europee pronto per l’era digitale.

Pmi indispensabili per la twin transition 

Per attuare la twin transition, occorre porre un freno al recente trend di iper-regolamentazione che soffoca le pmi europee e recuperare il ritardo digitale con i nostri concorrenti che rischia di relegare l’Europa al ruolo di consumatore anziché creatore di tecnologia. A tal fine, bisogna “pensare fuori dagli schemi” e avere una “comprensione olistica dell’Europa ecosistema digitale”. Ma, soprattutto, l’Europa deve collocare le pmi digitali “al centro di tutti i suoi sforzi, migliorando le condizioni della concorrenza per le pmi digitali”.

Inoltre, le pmi digitali rappresentano il 99% di tutte le imprese digitali nel mercato unico e sono l’unica possibilità per l’Europa di realizzare il mercato unico e garantire la sovranità digitale.

“Qualsiasi piano che cerchi di mettere l’Europa al posto di guida dell’innovazione tecnologica, deve iniziare considerando i punti di forza e le esigenze delle pmi, spina dorsale del mercato unico e fondamentali per la promozione della sovranità digitale”, si legge. “I decisori devono mettersi nei panni delle moderne pmi per comprendere meglio il loro percorso verso la costruzione di un business tecnologico competitivo”.

La digitalizzazione industriale “su misura”

“Le pmi digitali possiedono le conoscenze uniche e specifiche necessarie per affrontare la sfida di digitalizzare specifici settori industriali”, si legge nel Manifesto. “Sono l’unica possibilità per l’Europa di ottenere e garantire la sovranità digitale. Le pmi digitali europee, comprese le start-up e le scale-up, dovrebbero essere prese in considerazione anche come i fornitori di software e servizi che consentono la trasformazione digitale di tutte le altre aziende e della pubblica amministrazione”.

Le pmi digitali europee sono anche presentate come gli unici attori in grado di fornire un paradigma tecnologico alternativo che sia più sostenibile, etico e incentrato sull’uomo. Le pmi digitali guidano una trasformazione positiva dell’economia, riducendo la concentrazione della ricchezza, introducendo più concorrenza nel mercato attraverso l’innovazione dal basso e contribuendo a ridurre le distanze sociali, diversificando la base industriale dell’Ue e colmando il divario tra regioni rurali e urbane.

New deal per la sovranità digitale europea

La European Digital Sme Alliance rappresenta più di 45.000 piccole e medie imprese digitali riunite in 30 associazioni di settore nazionali e regionali negli Stati membri dell’Ue e in altri Stati confinanti. Per realizzare il Manifesto 2030 l’alleanza ha riunito le competenze di comunità di pmi digitali, esperti e policymaker europei. Il piano presentato prevede 18 azioni in cinque anni (2024-2029) all’interno di tre aree principali che rappresentano le tre fasi della digitalizzazione delle pmi: la maturità nell’innovazione digitale; la capacità di fare impresa nel mercato unico; la creazione di alleanze per la leadership digitale.

La prima area riguarda la capacità delle pmi di raggiungere la piena padronanza tecnologica e di sviluppare soluzioni innovative nei settori più strategici, come l’intelligenza artificiale, l’Internet of things e la standardizzazione delle Ict. Da questo punto di vista, l’Alliance ritiene utile considerare le infrastrutture digitali come bene pubblico per abbassare le barriere d’ingresso per le pmi.

La seconda macro-area sottolinea le difficoltà per le pmi di orientarsi in un mercato unico ancora complesso e in cui la burocrazia ostacola la crescita delle piccole e medie imprese. Inoltre,e le pmi digitali competono con le grandi aziende per attrarre talenti e stanno acendo uno sforzo considerevole per far crescere le loro attività in modo sostenibile. Per questo l’Alliance chiede per le pmi digitali una semplificazione delle regole e degli adempimenti fiscali e di prevedere incentivi per il miglioramento delle competenze e la riqualificazione della forza lavoro.

Comprare europeo con il “Buy European tech act”

Infine, Digital Sme chiede la creazione di un’Alleanza tra tutti gli attori dell’ecosistema digitale per facilitare il coordinamento e l’adozione delle soluzioni sviluppate dalle pmi digitali europee attraverso un Buy European Tech Act e un programma per i partenariati internazionali.  

L’Alleanza intende collaborare con le community di pmi e i policymaker dell’Ue per rendere l’Europa un paese guida nella tecnologia entro il 2030 e chiede una rapida adozione del suo New Deal digitale europeo.

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