LA NOMINA

Università Digitale Pegaso, Pierpaolo Limone rettore da gennaio 2023

Rettore uscente dell’Università di Foggia eredita il timone da Michele Corsi. Esperto di formazione digitale è tra i fondatori della Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale e di EduOpen

Pubblicato il 12 Dic 2022

Foto PLRettore

Pierpaolo Limone è stato nominato Rettore dell’Università Digitale Pegaso, e subentrerà dal 9 gennaio 2023 al Professor Michele Corsi, che continuerà a dare il suo contributo all’Ateneo come Preside della Facoltà di scienze umanistiche. Il professor Limone assume l’incarico dopo aver lasciato quello di Rettore dell’Università di Foggia.

Alle spalle vent’anni di studi e pubblicazioni sulla formazione digitale

Già Rettore più giovane d’Italia, e da oltre vent’anni impegnato in studi e ricerche nel settore della formazione digitale, è stato selezionato nell’ambito di una ricognizione nazionale e internazionale. Il suo contributo scientifico sui processi di apprendimento in ambiente digitale e ibrido gli è valso la pubblicazione di oltre duecento studi, collaborando con i principali centri di ricerca internazionali sulle learning sciences.È inoltre tra i fondatori della Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale e di EduOpen, il principale portale italiano di Moocs.

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Formazione digitale è un driver della competitività dell’università italiana

“Ringrazio l’Università Pegaso, il Gruppo Multiversity e Cvc Capital Partners per l’opportunità concessami come Rettore”, ha dichiarato lo stesso Pierpaolo Limone. “L’innovazione didattica e le tecnologie dell’apprendimento sono le discipline che hanno da sempre guidato la mia ricerca e la mia vita scientifica. Sono un convinto sostenitore delle potenzialità, anche di inclusione e di mobilità sociale della formazione digitale, con infiniti scenari evolutivi che si aprono nel futuro. Ho accettato questa sfida per la qualità del progetto e per gli investimenti a disposizione per conseguire ulteriori livelli di eccellenza accademica, scientifica e tecnologica. Credo fortemente nella formazione digitale per rendere più competitivo il sistema universitario italiano, e sono onorato di poter contribuire alla progettazione dell’Università del futuro con il Gruppo Multiversity e Cvc”, ha concluso.

La crescita di UniFoggia durante il rettorato di Limone

Come Rettore dell’Università di Foggia, Limone ha attivato diciassette nuovi corsi di studio, portando a un incremento degli iscritti del 30% e avviando un forte percorso di crescita dell’Ateneo pugliese. L’Università di Foggia è oggi quinta a livello nazionale per aumento di immatricolati, e al quarto posto per incremento del fondo di finanziamento ordinario.

Profilo di Limone è coerente con la mission di Multiversity

“Siamo orgogliosi della nomina a Rettore del Professor Pierpaolo Limone. I suoi studi e le sue ricerche su innovazione didattica e tecnologie dell’apprendimento sono coerenti con la mission e con il posizionamento di Multiversity”, ha affermato Fabio Vaccarono, Presidente e Ceo di Multiversity. “Questa nomina è avvenuta dopo un approfondito e articolato processo di selezione, e con questa scelta rafforzeremo ulteriormente la nostra assoluta leadership nel panorama della formazione italiana, avviata con l’acquisizione di Multiversity da parte di Cvc Capital Partners. Vogliamo continuare a innovare e disegnare il futuro della formazione nel nostro Paese, lo comprova il fatto che il Rettore di una grande Università pubblica abbia voluto raccogliere la sfida di guidare l’Università digitale prima in Italia. Il nostro ringraziamento al professor Michele Corsi, che ha svolto sino a qui con successo il ruolo di Rettore, contribuendo alla crescita e al potenziamento dell’offerta formativa della nostra Università”, ha aggiunto Vaccarono. Questa nomina consolida la leadership dell’Università Pegaso, rafforzandone ulteriormente la qualità scientifica e accademica, in un contesto nazionale in forte ritardo rispetto alla rivoluzione digitale della formazione, opportunità imprescindibile per garantire pieno accesso agli studi universitari e colmare il ritardo italiano rispetto all’Europa.

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